Lamezia Terme, 7 settembre 2017 - “L’istituzione di una Zona economica speciale nell’area centrale della Calabria potrebbe aprire serie e concrete prospettive di sviluppo per l’intera regione”.
E’ quanto afferma il consigliere regionale, Mario Magno. “La richiesta - aggiunge - indirizzata dai sindaci di Catanzaro, Lamezia Terme e Crotone al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio di istituire una seconda Zes, dopo quella di Gioia Tauro, va indubbiamente sostenuta da tutte le forze politiche. Rilevanti, infatti, potrebberoesserele ricadute positive per il tessuto produttivo della nostra Regione generando nuoviinvestimenti e occupazione, vera e propria emergenza sociale del nostro territorio. Le agevolazioni fiscali e le semplificazioni amministrative previste dalla ZES potrebbero favorire questi processi virtuosi. Sarebbe opportuno – osserva Magno - che anche la città di Vibo Valentia possa entrare a far parte della Zona Economica Speciale che, così, investirebbe tutta l’area centrale della Calabria costituita dall’ex Provincia di Catanzaro. La richiesta formulata dai sindaci Sergio Abramo, Paolo Mascaro e Ugo Pugliese, ai quali spero si aggiunga presto il sindaco di Vibo Valentia Elio Costa,mi augurosia presto accolta dal presidente Oliverio e ne venga sollecitata l’istituzione presso il Governo centrale per come previsto nel "Decreto Sud" recentemente entrato in vigore. L’idea va sostenuta in quanto non solo produrrà benefici evidenti a tutto il territorio regionale ma è frutto di una visione lungimirantee di un’azione sinergica attuata dai predetti sindaci e non di una visione campanilistica che ha spesso penalizzato in passato la Calabria. L’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, il polo direzionale di Catanzaro, i porti di Crotone e Vibo Valentia - conclude il consigliere regionale - favorirebbero e agevolerebbero la nascita di una seconda ZES in una zona strategica per lo sviluppo dell’intera regione”.
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Carnovale: la Zes è una garande occasione
Il D.L. 91/2017 , cd. Decreto Sud, recentemente entrato in vigore, è dedicato a un nuovo piano per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno, e introduce a questo fine due misure principali: 1) la misura denominata “Resto al Sud” per l’imprenditoria giovanile: 2) il nuovo concetto di “Zona Economica Speciale, c.d. ZES”, già diffuse all'estero,che individua zone del paese collegate ad una area portuale, destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative, che consentano lo sviluppo di imprese già insediate e che si insedieranno, attraendo anche investimenti esteri. La ZES piu famosa e sviluppata , ad esempio, è Dubai.
Le principali caratteristiche di una ZES sono:
•deve essere istituita all’interno dei confini statali, in una zona geografica chiaramente delimitata e identificata.
•può essere composta anche da aree territoriali non direttamente adiacenti, purché abbiano un nesso economico funzionate .
•deve comprendere un’area portuale, collegata alla rete trans europea dei trasporti (TEN- T), con le caratteristiche stabilite dal regola-mento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013.
I benefici previsti comprendono agevolazioni fiscali e semplificazioni degli adempimenti, sia per le nuove imprese che per quelle già esistenti nella ZES, è prevista inoltre l’applicazione , in relazione agli investimenti effettuati nella ZES, del credito d’imposta commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti, entro il 31 dicembre 2020, nel limite massimo, per ciascun progetto d’investimento, di 50 milioni di euro.
Il decreto Sud prevede di crearne almeno cinque in altrettante Regioni meridionali (Calabria, Campania, Sicilia, Basilicata e Puglia). Si parla principalmente delle aree di Gioia Tauro, Napoli-Salerno, Bari, Taranto. A questo fine sono già stanziati circa 200 milioni di euro, da utilizzare tra il 2018 e il 2020 .
Le condizioni per il riconoscimento delle agevolazioni sono principalmente due:
•le imprese devono mantenere le attività nella ZES per almeno cinque anni successivi al completamento dell’investimento oggetto delle agevolazioni, pena la revoca dei benefici concessi e goduti, non devono essere in liquidazione o in fase di scioglimento.Ciascuna ZES sarà istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta del Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, su proposta della regione interessata, corredata da un piano di sviluppo strategico.
La regione formula la proposta di istituzione della ZES, indicando le caratteristiche dell’area identificata.
Il soggetto per la gestione dell’area ZES sarà un Comitato di indirizzo composto dal presidente dell’Autorità Portuale, che lo presiede, da un rappresentante della Regione e da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri. Ai membri del Comitato non spetta alcun compenso o indennità di carica. Il Comitato di indirizzo si avvale del Segretario Generale dell’Autorità portuale per l’esercizio delle funzioni amministrative.Il soggetto gestore deve assicurare, in particolare:
- gli strumenti che garantiscano la piena operatività delle aziende presenti nella
ZES;
- l’utilizzo di servizi sia economici che tecnologici nell’ambito ZES;
- l’accesso alle prestazioni di servizi da parte di terzi.
Il soggetto gestore potrà anche autorizzare la stipula di accordi o convenzioni con banche ed intermediari finanziari. A questo punto è di vitale importanza che la richiesta fatta dai tre sindaci di Catanzaro, Crotone e Lamezia Terme , trovi seri riscontri dalla politica regionale, non foss’altro in quanto le tre città dell’area centrale gettano sul tavolo istituzionale le loro carte migliori: il Polo direzionale di Catanzaro, il porto di Crotone, l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, i grandi spazi destinati alle attività produttive.Non facciamo sfuggire quest’ultimo treno, altrimenti poi non piangiamo più i nostri figli che abbandonano la nostra terra al suo amaro destino di territorio baciato da Dio ma odiato dagli uomini….
Arch. Antonio Carnovale
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Galati: rappresenta occasione di sviluppo
“La richiesta dei sindaci di Catanzaro, Lamezia Terme e Crotone, indirizzata al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, di Istituire la Zona economica speciale nell’area centrale della Calabria va condivisa e sostenuta”. E’ quanto afferma il deputato On. Giuseppe Galati che aggiunge: “Le seconda Zona EconomicaSpeciale della Calabria, dopo quella di Gioia Tauro, potrebbe rappresentare, come previsto dal ‘Decreto Sud’, un’occasione di sviluppo economico e crescita occupazionale per l’intera Regione. Si tratterebbe, con la nuova Zona Economica Speciale, di poter usufruire di agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative e maggiori investimenti, provenienti anche da fuori Regione. Tali condizioni, unite alle vocazioni dei singoli territori e alle infrastrutture esistenti, quali l’aeroporto internazionale e la stazione ferroviaria di Lamezia Terme, il centro direzionale di Catanzaro ed porto di Crotone, determinerebbero quelle condizioni di crescita tanto attese”. “L’azione sinergica dei sindaci Sergio Abramo, Paolo Mascaro e Ugo Pugliese è la dimostrazione – aggiunge - che il lavoro di squadra, accompagnato da una seria programmazione, può fare conseguire risultati importanti nell’interesse di tutti i cittadini calabresi e non solo delle singole comunità. “Il mio auspicio è che, innanzitutto, il presidente della Regione Mario Oliverio e, successivamente, il governo centrale – conclude - possano recepire positivamente la proposta di istituire la seconda ZES in Calabria, un’occasione che va colta anche a beneficio dei nostri giovani desiderosi di costruire il loro futuro in Calabria”.
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De Biase: bene proposta. Ora Regione e Governo facciano la loro parte
“Come non sostenere e apprezzare l'iniziativa assunta da parte dei sindaci di Catanzaro, Lamezia Terme e Crotone, indirizzata al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, di istituire la Zona Economica Speciale nell’area centrale della Calabria, decisione scaturita a conclusione di un lungo e approfondito incontro tra i tre sindaci, Sergio Abramo, Ugo Pugliese e Paolo Mascaro, tenutosi nel Capoluogo, a Palazzo De Nobili nella giornata di ieri”. È quanto afferma il presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme, Salvatore De Biase, che interviene sull’importante richiesta avanzata dai sindaci Abramo, Mascaro e Pugliese al governatore Oliverio. “Eravamo e siamo d'accordo - evidenzia De Biase - che i Consigli comunali di Lamezia e Catanzaro diano forma, forza e sostanza ad una richiesta di sviluppo concretizzato nell'ambito di una progettualità unificante, sostenuta da risorse che muovono speranze e creano prospettiva ad un intero territorio centrale e determinante per l'intera Calabria. Questa importante opportunità rappresenta, come previsto dal “Decreto Sud”, un’occasione di sviluppo economico e crescita occupazionale per tutti i Comuni coinvolti nell’area Vasta-ZES. Con la nuova Zona Economica Speciale sarà possibile usufruire di agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative e maggiori investimenti, provenienti anche da fuori Regione”.Tale argomento era già stato messo in agenda dai due Presidente dei rispettivi Consigli comunali di Lamezia Terme e Catanzaro, per affrontare un’ampia discussione in una seduta congiunta tra i due Consigli cittadini, da effettuare a Lamezia Terme come concordato tra De Biase e Polimeni. “Ora l’auspicio – conclude il presidente del civico consesso – è che ognuno faccia la propria parte, e mi riferisco al presidente della Regione Mario Oliverio e al Governo centrale, facendo propria la proposta di istituire la seconda ZES in Calabria”.
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