Lamezia Terme, 2 novembre 2018 - Un capo d’imputazione ormai noto: “….perché, con condotte reiterate, adoperando sistematicamente minacce, percosse, violenze fisiche ed ingiurie, nonché pedinando la vittima in modo continuo non mancando di ingerirsi indebitamente nella sua vita privata e di affrontarla pubblicamente con minacce ed ingiurie, minacciava e molestava la sua ex moglie in modo da cagionare alla stessa un perdurante e grave stato di ansia e di paura, ingenerando un fondato timore per l’incolumità propria e dei figli, tanto da costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita…”.