Lamezia Terme, 21 novembre 2020 - "La bocciatura del piano del fabbisogno del personale da parte del Ministero dell’Interno è una pessima notizia per la nostra città, già alle prese con l’emergenza sanitaria, in uno stato di immobilismo e in una ormai sempre più evidente mancanza di autorevolezza politica a tutti i livelli. In questi mesi di emergenza sanitaria, abbiamo ribadito e dimostrato come centrosinistra in ogni occasione, anche negli ultimi giorni, la nostra massima disponibilità alla collaborazione per il bene della città".
Così, Lucia Cittadino ed Eugenio Guarascio, consiglieri comunali Nuova Era, Aquila Villella, consigliere comunale Pd e Rosario Piccioni consigliere comunale Lamezia Bene Comune, tutti esonenti dell'opposiziome di centrosinisrra in Consiglio comunale."Ma il giudizio messo nero su bianco dal ministero deve essere affrontato in maniera trasparente dalle forze politiche presenti in consiglio comunale e sottoposto al giudizio dei cittadini. Anche su questo fronte, nei mesi scorsi non è mancata la nostra collaborazione sempre nell’interesse della città. In sede di discussione dell’ultimo bilancio, come rappresentanti del centrosinistra abbiamo lanciato l’allarme, purtroppo inascoltato, sul fatto che si stesse approvando un documento importantissimo con il parere negativo dei revisori dei conti, un atto di “prepotenza amministrativa” che andava sicuramente incontro a una bocciatura da parte del ministero.
Purtroppo così è stato, come si rileva nell'istruttoria del Viminale pervenuta al Comune, e, in attesa di una revisione del piano sollecitata dal ministero, il Comune dovrà affrontare i prossimi mesi senza neppur poter avviare le procedure per lo sblocco delle assunzioni e quindi poter dare un po’ di “respiro” alla macchina comunale. Le dichiarazioni di principio di questa amministrazione lasciano il tempo che trovano e nascondono, ormai anche in maniera grossolana, un’azione amministrativa da “dilettanti allo sbaraglio” che fa fare solo passi indietro alla città. Ci chiediamo: il sindaco in questi mesi ha cercato un’interlocuzione istituzionale con il governo per la città, si è mosso per avere un’attenzione da parte di Roma sulla situazione del nostro Comune? Invece, mentre tentava di dare “lezioni” ai revisori in consiglio comunale, oggi è l’amministrazione Mascaro a ricevere una brutta lezione dal ministero. E a pagarne le spese, ancora una volta, è la città. Ci auguriamo, sempre nell’interesse della città, che vi siano i margini per presentare un nuovo piano del fabbisogno nel più breve tempo possibile sanando i rilievi mossi dai revisori e dal ministero. Lamezia Terme - conclude la nota del centronistra - non può restare nella condizione di "sabbie mobili" a cui con troppa superficialità questa amministrazione la vuole condannare".
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Centrodestra: subito una risposta al ministero per superare i punti critici
"Apprendiamo dagli organi di stampa la richiesta del ministero degli Interni di una corposa integrazione documentale all’istruttoria presentata dall’Amministrazione Comunale per l’autorizzazione al piano del fabbisogno 2020-2022. La macchina comunale, come ben noto, ha una grave carenza di personale che non consente di rispondere alle necessità urgenti e inderogabili di una Città importante come Lamezia, con atti e interi settori paralizzati, a partire da quello tecnico. Criticità amministrative che si ripercuotono pesantemente sulla sua crescita, ormai bloccata da tempo. Le nuove assunzioni di personale si pongono quindi, come obiettivo fondamentale per la vita e lo sviluppo di Lamezia. L’approvazione del piano del fabbisogno del personale 2020-2022 assume, peraltro, una rilevante importanza anche a livello puramente occupazionale, in quanto permetterebbe, in una terra e in un periodo in cui la disoccupazione dilaga, di poter stabilizzare lavorativamente moltissimi cittadini".
"La “bocciatura” da parte del cinistero non è certo insanabile ma impone la massima attenzione. La richiesta di integrazione documentale si presenta talmente corposa, con richiesta di atti che potevano essere già allegati precedentemente, al punto da far nascere moltissime preoccupazioni. Superando le logiche politiche della dicotomia maggioranza/opposizione, in linea con il nostro atteggiamento costruttivo e collaborativo fino ad ora espresso, e senza voler fare sterili polemiche per il bene della città, ribadiamo che non è possibile perdere questo importantissimo traguardo, in particolare per la mancanza di alcune necessarie deliberazioni consiliari. La mancata approvazione del fabbisogno del personale 2020-2022 determinerebbe un tale ulteriore disagio per la comunità che potrebbe avere ripercussioni per anni, con danni forse irreparabili e aumento di un gap già inaccettabile. Alla luce dell’importanza - concludono - che tale piano del fabbisogno riveste, esortiamo l’Amministrazione a rispondere urgentemente e correttamente alle osservazioni e richieste del ministero, per non fare perdere a Lamezia Terme la reale possibilità di rilancio e l'inizio di una nuova era amministrativa".
Consiglieri comunali di centrodestra
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Pd: il sindaco si metta da parte
Il parere negativo da parte del Ministero dell’Interno al Piano del Fabbisogno del Personale presentato dal Comune di Lamezia Terme mette a nudo l’incapacità e l’arroganza di questa amministrazione. Se da quando si è insediata, ad ogni rilievo sull’immobilismo e sulla mancanza di programmazione si risponde che è causa di mancanza di personale, questa bocciatura decreta il fallimento di questa amministrazione.Il Sindaco come suo solito ha minimizzato il problema, assicurando che nel giro di una settimana saranno in grado di integrare alcuni documenti mancanti; già questo dimostra la superficialità con cui vengono affrontati i problemi e francamente non è utile addebitare questa superficialità agli uffici preposti.
La mancanza è soprattutto dell’amministrazione; Potranno anche produrre una parte dei documenti mancanti, ma rimane a nostro parere il macigno della bocciatura da parte del Collegio dei Revisori. Quel Collegio che è stato duramente attaccato dal sindaco e dall’assessore al Bilancio in occasione dell’approvazione del Rendiconto e del Bilancio di Previsione, mettendo in discussione anche la stessa professionalità dell’organo nominato dalla Prefettura. In quella occasione abbiamo parlato di una pagina nera per la democrazia di questa città e purtroppo ciò si è avverato; alcune dichiarazioni lo ricordano: ‘’il parere dei Revisori non è ostativo all’approvazione del Piano del Fabbisogno del Personale’’ e invece non è così e la relazione lo mette ben in evidenza.
Una amministrazione "illuminata" che capisce lo stato di difficoltà che sta vivendo, per uscire dalla palude, apre un confronto anche con il Collegio dei Revisori, perché il compito di questi ultimi oltre al controllo è anche di consulenza all’Ente, invece si preferisce forzare la mano e affrontare con presunzione e arroganza le questioni; si veda ad esempio che rapporto ha instaurato in questi mesi l’amministrazione con i sindacati e tutti i dipendenti.Ma il dialogo non è tra i pregi del Sindaco e a quanto pare neanche dei suoi Assessori, si è enfatizzato la celerità con cui sono stati approvati i documenti contabili, quando il legislatore, viste le difficoltà del momento, aveva prorogato i termini fino al 30/11. E la fretta è una cattiva consigliera, verrebbe da dire, ne è riprova tra l’altro il DUP, citato anche esso nella bocciatura del Ministero; ci si è limitati a riportare il programma della campagna elettorale non avendo neanche premura di togliere la parte più propagandistica. Un ente complesso come il nostro, non si può amministrare con tanta superficialità; non è sufficiente conoscere a memoria il TUEL, ci vuole ben altro. Il Sindaco continua a minimizzare il problema, dimostrando sicurezza nell’approvazione del fabbisogno da qui ad un mese. Ora, se così non sarà, e noi ovviamente non ce lo auguriamo per il bene della nostra città, c’è una sola strada da percorrere, mettersi da parte".
Segreteria Pd Lamezia
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La replica del sidaco: nessuna bocciatura
In ordine alle notizie ed ai comunicati comparsi in queste ore su vari organi di stampa, necessita effettuare chiarezza stante la palesata scarsa conoscenza di dati e normativaCome rilevarsi finanche dall’oggetto della comunicazione del Ministero dell’Interno del 19/11, si tratta di atto endoprocedimentale di mera istruttoria e non di atto di “bocciatura”; invero, il Ministero, ricevuta in data 06/11 u.s. richiesta da parte del Comune di Lamezia Terme di autorizzazione alle assunzioni, necessaria unicamente a causa del pre-dissesto purtroppo dichiarato dall’Amministrazione Speranza nel 2014 a cagione di nove anni di disastrata gestione del centro-sinistra, ha evidenziato la necessità per l’ente di rispondere ad alcuni rilievi evidenziando che “la prossima seduta utile sarà nel mese di dicembre”.
Nessuna bocciatura, dunque, ma mera necessità di integrazione e di controdeduzioni così come è sempre avvenuto per tale tipologia di procedura. Al riguardo, si evidenzia sin d’ora, con riferimento ad alcuni dei rilievi mossi, che il rendiconto 2019 è stato approvato il 23/07/20 in anticipo rispetto alla scadenza di legge del 31/07/20, che il bilancio consolidato è stato approvato il 18/09/20 in anticipo rispetto alla scadenza del 30/11/20, che il piano di fabbisogno è coerente con quanto previsto nel DUP 20/22, che il Piano delle Performance è stato approvato il 19/08/20. Con riferimento, poi, alla richiesta relazione tecnica del Responsabile del Servizio Finanziario ed alle controdeduzioni in ordine allo stato del contenzioso, ai debiti fuori bilancio ed ai debiti delle società partecipate, si trasmetterà quanto richiesto, ad integrazione di quanto comunque già inviato, già nella prossima settimana.Ciò chiarito, doveroso rimarcare due ulteriori aspetti.Da un lato, la gravità di quanto accade oramai da tempo, essendo già avvenuta in epoca commissariale con i pareri dei revisori, e cioè la trasmissione ad organi di stampa di atti endoprocedimentali ancora confinati al protocollo interno all’ente; sul punto, è stata richiesta ai Dirigenti dell’ente immediata relazione non essendo ammissibile che atti interni vengano ad essere illegittimamente trasmessi all’esterno ingenerando errate letture e confusione somma.Dall’altro, e dal punto di vista meramente politico, l’assenza di ritegno e di vergogna da parte delle forze del centrosinistra che incredibilmente tacciano di dilettantismo l’attuale amministrazione.
E’ invero noto a tutti che la Città è sprofondata nel baratro nell’ormai lontano 2014, con dichiarazione da parte del Consiglio Comunale del pre-dissesto in data 27 marzo del detto anno, e ciò stante la dissennata gestione amministrativa che aveva creato un mare infinito di debiti, alcuni dei quali, quale quello idrico per 14 milioni, addirittura ed incredibilmente non presenti nei residui e nei bilanci; in particolare, coloro che parlano di dilettantismo avevano lasciato a giugno 2015: anticipazioni di tesoreria per quasi 12 milioni di euro e fatture da pagare risalenti ad almeno 18 mesi prima; fondi vincolati non ricostituiti per milioni e milioni di euro; pignoramenti che avevano addirittura superato in alcuni periodi i 3 milioni di euro; derivati che producevano all’anno sopravvenienze negative per oltre 500.000 euro; interessi passivi per centinaia e centinaia di migliaia di euro l’anno; regime di salvaguardia nelle forniture luce e gas che producevano aggravio di circa il 30% dei costi ed interessi moratori esosi.Il disastro, provocato da quel centro sinistra che dovrebbe semplicemente vergognarsi anche solo a parlare stante l’incontestabile evidenza dei fatti ma soprattutto dei numeri, oggi è per fortuna risanato; invero, nel 2020, risanate oramai le anticipazioni di tesoreria di euro 12 milioni, non si è fatto neanche per un solo giorno ricorso a detto istituto; le fatture vengono onorate nei termini di legge e spesso ben prima dei 30 giorni dalla ricezione; i fondi vincolati sono tutti ricostituiti al 31/12 di ogni anno ed addirittura non vengono mai utilizzati nel corso dell’esercizio; i derivati sono stati definiti e comunque non producono più oneri e passività; non si pagano più interessi passivi; persistono solo pochi pignoramenti, la maggior parte dei quali contestati; non vi è regime di salvaguardia per le forniture di luce e gas.
Rivolga, quindi, a se stesso il centrosinistra le risibili accuse oggi avanzate nei confronti di chi ha l’indiscutibile e riconosciuto merito di aver risanato un Comune lasciato formalmente in predissesto ma in realtà in un dissesto che era stato all’epoca evitato solo per aver fatto improvvisamente “evaporare” debiti (quali quello idrico per euro 14 milioni) poi ricomparsi e che sta, con tanto sacrifico e con oculata gestione, pagando l’attuale amministrazione.Ricordi, poi, il centro-sinistra che gli unici Comuni costretti a chiedere autorizzazione per l’approvazione del piano di fabbisogno sono quelli che derivano da scellerate gestioni che conducono a dissesto e pre-dissesto e che detta necessità è derivante unicamente dalla delibera del Consiglio Comunale del 27/03/2014 e cioè assunta dopo ben 9 anni di amministrazione oggettivamente dilettantistica.Da ultimo, si ricorda che l’attuale amministrazione ha tempestivamente approvato tutti gli strumenti di programmazione economico-finanziaria, rimediando anche ai ritardi commissariali in quanto al dicembre 2019 non erano stati ancora approvati, tra gli altri, né il PEG, ultimo dei quali risalente al 2017, né il rendiconto 18 né il DUP 20/22 così come non si era approvato il bilancio Lamezia Multiservizi anno 2018 che è il motivo, unico e vero, per il quale i revisori oggi ancora formulano i pareri negativi.
Avv. Paolo Mascaro, sindaco di Lamezia Terme
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