Lamezia Terme, 30 aprile 2016 - "Una pagina nera ed inquietante per la nostra città. Non ci sono altri modi per definire quanto avvenuto nella giornata di ieri in commissione consiliare con la votazione favorevole della proposta che vuole aprire le porte alle ronde nella nostra città. Un progetto folle che rappresenterebbe un grave passo indietro per Lamezia agli occhi dell’opinione pubblica nazionale".
Così, Rosario Piccioni di Lamezia Insieme. Mentre al Nord le ronde restano un vago ricordo, una provocazione leghista della prima ora, a Lamezia sono una delle poche proposte portate all'attenzione da questa maggioranza. Il tutto mentre ad un anno dall’insediamento della giunta Mascaro la città è praticamente ferma e la discussione politica resta ancorata al solito scaricabarile. Altro che cambiamento e rivoluzione! La tanto sbandierata rivoluzione liberale di Mascaro sembra assumere sempre più i connotati di una preoccupante deriva a destra, aggravata da un vuoto di guida politica che permette alle forze più estreme della coalizione di prendere il sopravvento. A Lamezia c’è chi vuole aprire le porte alle ronde, alla vigilia di una giornata storica per la nostra città, con la presenza del segretario generale della Cei Mons. Nunzio Galantino in consiglio comunale per la posa della prima della nuova Concattedrale. Ai richiami all’accoglienza e all’ “apertura delle porte” da parte della Chiesa di Papa Francesco, alcuni consiglieri di questa maggioranza rispondono creando le condizioni per una città segnata dalla paura e dal perenne conflitto sociale.
Da parte della neonata formazione Chirumbolo-Cristiano-Isabella, stiamo assistendo a uno smacco politico, a un grave atto di arroganza nei confronti di tutto il consiglio comunale. Sono stato io a sollevare nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale il tema della pericolosità del progetto portato avanti, che rischiava e purtroppo rischia di far retrocedere la nostra città sul piano della civiltà, con il marchio infamante di prima città delle ronde in Calabria. Una linea condivisa, oltre che dai consiglieri del centrosinistra, anche dagli stessi consiglieri di maggioranza dell’Udc, di Lamezia Unita, insieme ai quali abbiamo rispedito al mittente la proposta rimandando la mozione in commissione consiliare per una discussione approfondita.
Il dato politico emerso nell’ultimo consiglio comunale era chiaro e solo la cecità ideologica può impedire di vederlo: la larga maggioranza del consiglio comunale lametino è contraria a qualsiasi ipotesi di controllo del territorio affidato a gruppi di privati cittadini, anche se mascherata da riferimenti ambigui al volontariato e alla solidarietà sociale. Invece di sostenere la Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine che con grandi sacrifici ogni giorno svolgono un impagabile lavoro, ci sono consiglieri di maggioranza che puntano a meccanismi di controllo del territorio “fai da te”, in barba ai più elementari principi del vivere civile.
Ma l’arroganza politica, accecata dall’ideologia o da altri reconditi disegni, non vede o fa finta di non vedere. E così costretti a ritirare la mozione con la coda tra le gambe, nonostante sulla carta ci fosse una maggioranza bulgara in consiglio comunale, Isabella spalleggiato da Cristiano e Chirumbolo la riporta in commissione consiliare e la fa approvare con escamotage semantici e ancorandosi, come ormai questa amministrazione ci ha abituati da un anno, a norme e commi di norme usati per gettare fumo negli occhi dei cittadini. La realtà è che Cristiano, Isabella e gli altri consiglieri nuovi “militi della sicurezza nazionale” non prendono in giro nessuno. Basta dare un’occhiata sul web per capire che la legge citata dal consigliere Isabella è quella approvata sotto il governo Berlusconi con Maroni Ministro dell’Interno, nell’ambito del c.d. “pacchetto sicurezza”, che ha dato input in tanti comuni a guida leghista all’avvio delle ronde per il controllo del territorio. Ed è bene che sappiano i consiglieri Isabella e Cristiano che qualsiasi richiamo alla “solidarietà sociale” utilizzato per legittimare una proposta inaccettabile, rischia di rivelarsi un boomerang visto che la Corte Costituzionale con sentenza n. 226 del 2010 dichiara illegittimo l’impiego delle ronde nelle situazioni di disagio sociale.
Da questa vicenda emergono ancora una volta due dati politici. Il primo è che ancora una volta prevale l’anima di destra della maggioranza che sostiene Mascaro, che mette all’angolo le forze civiche come Lamezia Unita e i partiti come l’Udc che si richiamano ai valori cristiani, per affermare logiche estremiste che contrastano con i valori costituzionali e del buon senso. Il secondo è che ad avallare la sciagurata mozione di Isabella sono state anche forze politiche come Ncd e Cac che a Roma sostengono il governo. Siamo al paradosso! Il governo Renzi sappia che gli stessi partiti che a Roma sono alleati del Pd, alle nostre latitudini appoggiano le ronde, alimentano le paure dei cittadini e immaginano una società all’insegna della giustizia privata e “fai da te”. Noi non possiamo accettarlo.
A questo punto, il Sindaco non può trincerarsi dietro il solito silenzio a cui ci ha abituati in questi mesi. Quell’ “anima sociale” tante volte sbandierata dal primo cittadino dovrebbe venire fuori in questo momento, di fronte al rischio che si scriva una pagina buia per la nostra città. Ecco perché mi appello a tutti i consiglieri di buon senso, di maggioranza e minoranza, per impedire insieme in consiglio comunale che Lamezia si trasformi in quel “far west” in cui vorrebbero trasformarla le forze estreme e mantenga fermi quei valori di solidarietà ed aiuto reciproco che sono nel Dna della nostra comunità.
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La replica di Patto per Lamezia
E’ veramente sorprendente leggere ancora oggi le dichiarazioni del Consigliere di minoranza iscritto a Sel Piccioni in merito al testo sugli “Osservatori di pubblica sicurezza”, presentato dal Consigliere Isabella Alessandro ed approvato in Prima Commissione consiliare presieduta dal Consigliere Massimo Cristiano, quando lo stesso Consigliere Piccioni era assente. E’ paradossale leggere le continue e noiose argomentazioni di chi per dieci anni ha scritto una serie di pagine nere, dimenticando che la campagna elettorale che lo ha visto soccombere è finita da un pezzo. E’, inoltre, singolare da parte di un Consigliere Comunale non rispettare una legge dello Stato, ovvero quella del 15 luglio 2009, certo questo è un atteggiamento sbagliato che non fa bene a nessuno e che va contro la libera determinazione di ogni consigliere chiamato a votare in Commissione, senza condizionamenti, ciò che ritiene opportuno per il bene della città. E’stucchevole assistere alle continue chiacchiere a mezzo stampa professate da chi ha ridotto la città nella condizione di piano di riequilibrio (pre/dissesto), condannando al risanamento le future generazione, perché non affronti questo argomento? Perché non dai spiegazioni sul“giallo” del debito sull’acqua:14.500.000 di euro,che per come spiegato in Consiglio Comunale, è scomparso magicamente dai bilanci nel 2009 e “rispuntato” sorprendentemente solo oggi. Perché non spieghi come si fa in 10 anni a creare un buco economico di dimensioni bibliche, quando nel 2005 le condizioni economiche dell’ Ente erano sane? Non sono effetti di quella mala politica che tanto fa indignare la gente? Perché per un solo istante non entri nell’ ottica che la città vorrebbe risposte concrete, senza le continue beghe politiche, che riesci sempre ad alimentare ad arte? Inoltre, da dove giungono termini e considerazioni, che non hanno proprio nulla da spartire con la questione trattata e che hanno stancato i lametini, infatti, sono continui i “voli pindarici” con terminologie che appartengono allo scorso secolo. E’ inutile seminare zizzania tirando dalla giacca il Sindaco impegnato a risanare le casse vuote ereditate dal tuo governo, rassegnati al fatto che con il tuo modo di fare politica, fortunatamente non abbiano nulla da spartire, anzi ci teniamo quotidianamente a debita distanza da una politica totalmente fallimentare. Noi porteremo con convinzione il nostro programma, che a differenza del tuo è stato votato dai lametini e non ci facciamo minimente condizionare dalle tue continue “ciance”, forti delle nostre idee che sono agli antipodi rispetto a quelle che hanno portato Lamezia sull’orlo del baratro. Invece di occuparti di politica internazionale, non siedi a Bruxelles, sarebbe opportuno riflettere sui cittadini che soffrono i 10 anni di mala politica. Sarebbe opportuno accelerare la costituzione di una Commissione di indagine sull’operato della precedente amministrazione, per come proposto dal Consigliere Paladino, per capire se la legalità professata in ogni dove è stata solo uno slogan di facciata o meno.
Consigliere Comunale Massimo Cristiano
Consigliere Comunale Isabella Alessandro
Consigliere Comunale Armando Chirumbolo
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