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Riciclaggio, Cripto e iban virtuali sempre più usati dalla criminalità In evidenza

Scritto da  Redazione Pubblicato in MAGAZINE Martedì, 16 Giugno 2026 16:24
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Roma, 16 giugno 2026 - La criminalità sfrutta sempre di più l'innovazione finanziaria e tecnologica e "l'espansione di criptoattività, Iban virtuali, carte virtuali e Atm non bancari rende ancora più opachi i percorsi del riciclaggio".


Questo il monito del direttore della Uif, Enzo Serata, l'Unità di informazione finanziaria presso la Banca d'Italia. Parlando alla relazione annuale, Serata ha sottolineato come la tecnologia "ha contribuito ad accrescere la scala e la complessità delle attività criminali". Inoltre "l'esteso utilizzo di strumenti di comunicazione digitale" porta un "significativo incremento delle segnalazioni" di truffe e a frodi informatiche.
Aumentano, nel 2025, le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette di riciclaggio o finanziamento del terrorismo ricevute dalla Uif. Come ha spiegato Serata nella relazione annuale sono state 162.059 (+11,5% rispetto al 2024). L'aumento "è derivato dal contributo di segnalanti di recente iscrizione, in particolare banche telematiche, ed è stato per lo più collegato a truffe e frodi informatiche".

Si rilevano "una riduzione della quota di segnalazioni classificabili a rischio di riciclaggio basso o nullo e un aumento della tempestività dell'invio delle operazioni".
L'evoluzione degli strumenti informatici potenzia le capacità analitiche dei segnalanti, ma l'utilizzo di modelli automatici non appare sempre presidiato adeguatamente e si riflette in alcuni casi in informazioni parziali, ripetute o non coerenti con i fatti esposti. La Uif, conclude Serata, "ha intrapreso specifiche iniziative in merito".

La Uif chiede a banche, operatori e notai "una maggiore attenzione nel cogliere i collegamenti soggettivi con esponenti politici e funzionari, che spesso sfuggono" a chi deve segnalarli specie se si tratta di utilizzo di "risorse pubbliche". Parlando alla relazione annuale, Serata ha rilevato come "le segnalazioni connesse con contesti corruttivi evidenziano spesso schemi operativi complessi, volti a occultare la corresponsione di indebite utilità a esponenti politici e funzionari pubblici con ruoli decisionali". "Tali schemi prevedono l'interposizione di soggetti collegati da rapporti familiari o professionali o di enti, anche esteri, caratterizzati da assetti proprietari opachi" rileva. Il direttore evidenzia anche la pratica del "frequente transito su conti esteri dei flussi finanziari".
Guardia alta dell Uif sul finanziamento ai gruppi terroristici jihadisti Come ha sottolineato il direttore Enzo Serata nella relazione annuale "nel 2025 gli sviluppi del conflitto israelo‑palestinese e la sua estensione al più ampio contesto mediorientale" hanno favorito "dinamiche di radicalizzazione e attività propagandistica dei principali gruppi jihadisti" con possibili riflessi sul finanziamento del terrorismo.

Il rischio di attivazione di canali di supporto economico illecito ha trovato riscontro anche nel flusso segnaletico, in linea con quanto osservato nel 2024. "L'aggravarsi del contesto geopolitico nei primi mesi del 2026 rappresenta un ulteriore fattore di attenzione" sottolinea.
"Più contenuto è rimasto, invece, il contributo segnaletico riconducibile all'estremismo politico violento, limitato a un numero ristretto di segnalazioni riferite a soggetti già noti alle autorità competenti" ha concluso.
Aumentano le segnalazioni di operazioni relative allo sfruttamento sessuale di minori (263 rispetto alle 145 del 2024) dove si utilizzano le cripto per pagare le piattaforme online che diffondono materiale illecito.
Nel presentare la relazione annuale, Serata ha sottolineato come "in considerazione della particolare gravità del fenomeno, tali segnalazioni sono oggetto di un trattamento dedicato da parte dell'Unità, anche attraverso la sperimentazione di strumenti di machine learning". (Ansa)

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