Lamezia Terme, 30 novembre 2017 - “I nostri giorni in città sono pervasi da un senso di smarrimento e di sfiducia. Lo scioglimento del nostro Consiglio comunale è un fatto che deve interrogarci. Come per gli esuli di Babilonia, non serve rassegnarsi e spegnere il canto e la gioia, ma siamo ancor più chiamati a riaccendere il ricordo che una “città nuova” è possibile se diventiamo “nuovi” noi, se guardiamo come cristiani alla patria che il Signore prepara per noi ma non senza di noi. È la terza volta, in pochi anni, che il nostro Consiglio comunale viene sciolto! Può lasciarci indifferenti? Può bastare dare solo sfogo alla rabbia e alla delusione, perché tutta la comunità è costretta a pagare un prezzo così alto?”.