Lamezia Terme, 9 febbraio 2017 - I dati delle misure effettuate nelle scorse settimane dall’Arpacal dimostrano l’infondatezza dei sospetti di inquinamento radioattivo, su uno dei tratti più noti della costa jonica della Calabria, sorti dopo i tre servizi del programma televisivo “Le Iene”. Per dissipare i sospetti diffusi ovunque, anche attraverso i social, è necessario informare sulle reali condizioni dello stato di salute del mare e delle spiagge non solo di Montauro e del Golfo di Squillace ma di tutti i 716 Km di coste della regione.