Venerdì, 17 Aprile 2026

Crapis

  • Lamezia, da Crapis lettera aperta al sindaco Mascaro: arrogante e incapace di accogliere critiche

    Crapis Giandomenico2Lamezia Terme, 22 giugno 2016 - Riceviamo e pubblichiamo. Caro sindaco, Lei inveisce contro due consiglieri di opposizione che, ad un anno dal suo insediamento, hanno osato convocare una manifestazione politica per domani sera. Lo ha fatto con linguaggio arrogante e violento, non degno del ruolo che occupa. Di cosa parliamo? Dell’opposizione che fa l’opposizione. O per Lei non è  concepibile nemmeno in radice? A leggere le sue invettive Lei ci sembra  talmente ego-centrato da mostrarsi incapace di accogliere la critica e sopportare la dialettica politica. Cosa vorrebbe, che tutti le dicessero bravo? Forse è il caso che si faccia spiegare da qualcuno che non funziona così.

  • Lamezia, Crapis attacca il sindaco Mascaro: "Con lui alla guida la peggiore amministrazione degli ultimi 30 anni"

    Crapis GiandomenicoLamezia Terme, 9 agosto 2022 - "Lo dico senza giri di parole: l’amministrazione del sindaco Mascaro rischia di passare alla storia, per la sua inconcludenza, come la peggiore degli ultimi trent’anni. E se le cose restassero come sono, com’è ahimè probabile, il resto del mandato sarebbe una iattura per Lamezia, soffocata tra il fiume della retorica ufficiale e l’enormità delle assenze del governo cittadino".

  • Lamezia, Crapis sollecita istituzione nuovo Archivio storico comunale

    Crapis GiandomenicoLamezia Terme, 24 aprile 2016 - "L’Amministrazione in carica, che si lamenta un giorno sì e l’altro pure, forse per mascherare una certa propria inconcludenza, potrebbe invece adoprarsi per fare cose: magari, come evidenzieremo, senza spendere un euro. Una di queste cose sarebbe l’istituzione del nuovo “Archivio storico comunale”  con relativo regolamento, dove allocare il patrimonio documentale amministrativo della città, un patrimonio che da vari decenni versa in uno stato di semiabbandono".

  • Lamezia, Crapis: bando cinema? la montagna ha partorito il topolino

    Crapis GiandomenicoLamezia Terme, 5 aprile 2016 - "La montagna ha partorito il topolino. Finalmente l’amministrazione Mascaro è riuscita a varare il bando per l’affidamento del servizio di proiezione cinematografica da svolgere nel teatro comunale Grandinetti". Così, Giandomenico Crapis, ex consiglieer comunale di Sel. "Scusate il ritardo, verrebbe da dire.

  • Lamezia, Crapis: commissari peggio di Ponzio Pilato

    Crapis Giandomenico2Lamezia Terme, 19 settembre 2018 -  I commissari come Ponzio Pilato. Anzi forse peggio, perché Pilato chiese ai giudei di decidere chi crocifiggere, se Barabba o Gesù. Questi commissari si sono dimostrati, a dir poco, del tutto inadeguati a sanare le ferite di Lamezia dopo lo scioglimento per mafia dell’ultima consiliatura a guida Mascaro. Di fronte ai nodi da sciogliere hanno fatto sinora come il governatore romano della Giudea.

  • Lamezia, Crapis: nomine di Mascaro già con Speranza. Basta attacchi alla passata Amministrazione

    Crapis GiandomenicoLamezia Terme, 17 dicembre 2021 - "Con la nomina dell’ingegnere Stella ad assessore il sindaco Mascaro ha per l’ennesima volta fatto ricorso, dopo essere stato rieletto, a persone che avevano già collaborato con Speranza in ruoli anche di primo piano, o comunque a figure appartenenti alla sinistra, parte politica contro cui lo stesso Mascaro in tutti questi anni si è scagliato a volte con parole infamanti".

  • Lamezia, Crapis: ritorno cinema in città frutto impegno Giunta precedente

    Crapis GiandomenicoLamezia Terme, 16 dicembre 2015 - "Quando Speranza inaugurò qualche anno fa il nuovo mercato in piazza Botticelli non dimenticò, però, di ricordare che l’opera era partita grazie al progetto del compianto architetto Natale Proto, assessore della Giunta Scaramuzzino. Ci sarebbe aspettati, allora, che il sindaco Mascaro e gli altri convenuti alla conferenza stampa in cui si annunciava, con grande pompa, una riapertura del cinema-teatro Grandinetti in realtà già avvenuta, spendessero una parola per ricordare il ruolo di chi li aveva preceduti: nell’acquistare prima, e ristrutturare poi, un luogo che rischiava l’abbandono. Così non è stato, ma certe virtù, come il coraggio di Don Abbondio, se uno non c’è le ha, non se le può dare".