Scuola Costabile NicoteraLamezia Terme, 24 settembre 2026 - La docente che un suo allievo aveva progettato di accoltellare in una scuola media di Lamezia Terme "non ha assistito direttamente alle circostanze che hanno preceduto l’intervento dei militari e non è pertanto nelle condizioni di riferire personalmente sulle comunicazioni intercorse tra gli studenti, sulle intenzioni che sarebbero state manifestate o sulle ragioni che avrebbero condotto a quanto accaduto" e "non riesce a comprendere le ragioni che abbiano potuto condurre a una situazione di tale gravità”.

Lo fa sapere la stessa insegnante tramite il suo legale, l'avvocato Valerio Mercuri.
La professoressa precisa, inoltre, "di non disporre di elementi diretti in merito ad alcun eventuale movente o alle ragioni all’origine della vicenda. Gli ulteriori elementi dei quali è venuta successivamente a conoscenza sono stati appresi dalla stessa esclusivamente attraverso gli organi di informazione e, pertanto, non possono essere da lei personalmente confermati né ricostruiti". L’insegnante “ritiene doveroso mantenere il massimo riserbo non essendo nelle condizioni di confermare personalmente le ricostruzioni sin qui diffuse"

La donna esprime la propria "sincera gratitudine nei confronti dei carabinieri e delle Forze dell’ordine intervenuti per la tempestività e l’efficacia dell’intervento" e rivolge "un sincero ringraziamento a tutte le persone che, in questi giorni, hanno manifestato nei suoi confronti vicinanza, attenzione e solidarietà, poiché ogni gesto e ogni parola ricevuti hanno rappresentato per lei una testimonianza importante di umanità in un momento particolarmente delicato”.
L'insegnante, infine, ha rivolto ai suoi alunni il proprio "affetto e la propria riconoscenza: è soprattutto nel rapporto quotidiano con i propri studenti, fatto di attenzione, ascolto e responsabilità educativa e caratterizzato dalla dimensione umana propria del lavoro di ogni insegnante, che la docente ha sempre inteso il proprio ruolo e che continua a riconoscere il significato più autentico della propria attività".

Le indagini e l'impegno del Comune

Intanto, proseguono nel più stretto riserbo le indagini dei carabinieri di Lamezia Terme, coordinati dalla Procura per i minorenni di Catanzaro, sul 14enne che aveva pianificato di accoltellare la sua insegnante di italiano. Secondo quanto si è appreso, gli investigatori procedono per verificare “diversi aspetti della vicenda”.
L'attenzione è concentrata sul telefonino sequestrato al ragazzo e sulla chat Telegram sulla quale aveva annunciato la sua intenzione. L'obiettivo è quello di verificare con chi sia venuto in contatto il 14enne, se con amici e compagni - gli stessi che poi hanno dato l'allarme consentendo ai carabinieri di sventare il tentativo - o se pure vi fosse anche qualcuno legato alla galassia dei canali True Crime che possa avere in qualche modo ispirato il ragazzo. Non viene neanche escluso un fenomeno di emulazione dopo i recenti casi analoghi verificatisi in altre regioni.
Intanto il Comune di Lamezia Terme "ha attivato tutte le procedure per accogliere, eventualmente, il ragazzo qualora venisse investito l’ufficio dei Servizi sociali del Comune”.

A dirlo l’assessore al Welfare, Domenico Gianturco che segue da vicino la vicenda.
“Naturalmente - aggiunge - dovranno essere le forze dell’ordine, la Procura a decidere in merito all’affidamento del ragazzo che attualmente si trova con i genitori. Noi diamo la massima disponibilità, ho fornito anche il nominativo del responsabile dell’ufficio parlando di nuovo con la dirigente della scuola con la quale siamo costantemente in contatto”. (ANSA)