Lamezia Terme, 15 luglio 2026 - Un'area demaniale di circa 26mila metri è stata adivita abusivamente alla coltivazione di cipolle. L'area è stata scoperta nel corso dei controlli disposti dalla Procura di Lamezia Terme, guidata da Elio Romano, e compiuti dal gruppo interforze composto dalla guardia costiera di Vibo Valentia e di Pizzo, il reparto operativo aeronavale della guardia di finanza di Vibo Valentia e di Lamezia Terme, il gruppo carabinieri forestale di Catanzaro, con il supporto tecnico- scientifico dell’Arpacal di Catanzaro.
L'area era perimetrata e delimitata da siepi di oleandri e da una recinzione realizzata con paletti in legno e rete metallica, impianti di protezione per culture, costituiti da strutture in ferro con copertura in plastica e impianto irriguo, costituito da un sistema di tubazioni, raccordi ed erogatori. Il sequestro è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari. Al titolare dell’azienda agricola sono state contestate le ipotesi di reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima e violazione della normativa paesaggistica. (Ansa)