Debitum convegno crisi impresaLamezia Terme, 21 febbraio 2026 - Esperti a confronto a Lamezia Terme su un tema di grande importanza. “La composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa”. Se n’è discusso nel corso del convegno organizzato dall’Associazione Debitum, in collaborazione con LameziaEuropa e l’Università della Calabria-Dipartimento di Economia, statistica e finanza.

La composizione negoziata della crisi d’impresa è un nuovo istituto a carattere volontario introdotto nell’ordinamento italiano con il Decreto legislativo n° 14 del 2019, per aiutare gli imprenditori in difficoltà a superare la crisi prima che degeneri in insolvenza irreversibile. Al convegno, moderato dal giornalista, Antonio Cannone, hanno portato i saluti, Leopoldo Chieffallo, presidente della LameziaEuropa che ha evidenziato l'importanza del tema e la collaborazione tra Enti.
“Ci auguriamo che con l’iniziativa di oggi - ha rimarcato Pietro Falbo, presidente della Camera di commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo - ci sia più attenzione nei confronti di questo istituto che come è stato concepito supera la posizione concorsuale e dà la possibilità alle aziende di smarcarsi da situazioni più complicate. C’è la possibilità di rivolgersi alla Camera di Commercio dove c'è uno sportello abilitato". Falbo ha poi fornito alcuni dati. "Sono 3600 le imprese in Italia che hanno fatto ricorso a questo istituto e sono il doppio delle imprese dell'anno precedente. Le 3600 imprese sono naturalmente imprese e aziende importanti che sono state oggetto poi di questa attenzione dell'istituto, hanno 23.000 dipendenti". Per Felice Caruso della Fondazione antiusura "Moietta" di Lamezia, serve "collaborazione fra enti che si occupano di questa problematica e lavoro di squadra".

“Come Associazione - ha detto dal canto suo Rosella Zofrea, delegato regionale Debitum - non parliamo di crisi per sentito dire: la viviamo ogni giorno nelle imprese. E oggi è chiaro che non siamo davanti a una fase passeggera. È una crisi strutturale. Fare impresa è diventato molto più difficile. In questo contesto opera il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, in vigore dal 15 luglio 2022, che segna una svolta culturale netta”. "Come Associazione Debitum, crediamo che la vera sfida oggi non sia solo normativa, ma culturale. Formare e informare gli imprenditori significa metterli in condizione di difendere l’azienda prima che sia in pericolo. Significa trasformare il Codice della crisi da un insieme di regole astratte a uno strumento concreto di gestione. Questo convegno nasce proprio da qui: dalla convinzione che prevenire la crisi è una competenza, non un segno di debolezza. Salvare l’impresa significa salvare lavoro, valore e territori. La vera sfida oggi non è solo normativa, ma culturale. Formare e informare gli imprenditori significa metterli in condizione di difendere l’azienda prima che sia in pericolo. Significa trasformare il Codice della crisi da un insieme di regole astratte a uno strumento concreto di gestione. Questo convegno nasce proprio da qui: dalla convinzione che prevenire la crisi è una competenza, non un segno di debolezza. Salvare l’impresa significa salvare lavoro, valore e territori. E oggi, più che mai, la differenza la fa chi conosce gli strumenti e li usa perDebitum convegno crisi impresa sala tempo".

Gli aspetti tecnici e legali della disciplina di composizione negoziata, sono stati illustrati da Francesco D’Antuono esperto nelle procedure di risanamento aziendale.

Infine, il prof Franco Rubino, Direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell'Università della Calabria, che ha parlato, riferendosi alla Legge sulla composizione negoziata, di “strumento come opportunità per le imprese, perché quando ci sono i segnali di crisi anziché aspettare che questa crisi poi si trasforma in un'insolvenza, è meglio prevenire. Si tratta di una procedura stragiudiziale che consente all'impresa di mettere in piedi un piano di risanamento onde evitare poi di arrivare a una liquidazione giudiziaria. È necessario - ha aggiunto Rubino - per poter procedere fare una richiesta alla Camera di Commercio che nominerà poi un esperto liquidatore che seguirà l'impresa in questa procedura e da evidenziare che l'esperto della composizione negoziata non si sostituisce all'imprenditore, non è un organo di una procedura, ma è più che altro un consulente che deve accompagnare verso il risanamento, quindi l'azienda la proprietà dell'azienda, la gestione dell'azienda resta agli amministratori che comunque continuano la loro attività. Nello stesso tempo l'esperto non può imporre non può obbligare a nulla, ma può semplicemente agevolare, quindi mettere in contatto l'impresa con i creditori con l’Agenzia delle entrate, se ci sono debiti fiscali con l'Inps se ci sono debiti previdenziale e poi soprattutto l'esperto negoziatore deve valutare il piano di risanamento, cioè per poter poi concludere la procedura in maniera favorevole è necessario che questo piano di risanamento venga attuato con l'accordo dei creditori e quindi l'azienda possa in qualche modo risollevarsi e quindi ritornare ad operare nella normalità”.