Ospedale Lamezia facciataLamezia Terme, 4 luglio 2024 - L'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro ha avviato una verifica con l’obiettivo di individuare eventuali carenze nelle procedure seguite nell'assistenza a Francesca Amato, la trentenne morta alcuni giorni dopo avere partorito nell'ospedale di Lamezia Terme. Sul decesso della donna la Procura di Lamezia ha aperto un fascicolo allo scopo di accertarne le cause ed eventuali responsabilità.

“La signora Amato - scrive l’Azienda sanitaria in una nota - ha partorito il 12 giugno con taglio cesareo. Il decorso postoperatorio è stato normale e la signora è stata dimessa regolarmente il terzo giorno dopo il parto, con le prescrizioni terapeutiche mirate alla sua situazione clinica. Il 27 giugno la signora Amato si é presentata in pronto soccorso, etichettata con codice verde. Le valutazioni specialistiche eseguite hanno mostrato un'infezione a livello della ferita a seguito della quale le é stato proposto il ricovero, che la signora ha rifiutato.

Prima di lasciare l’ospedale, ha accettato la somministrazione di un antibiotico. Il giorno dopo la signora é tornata in pronto soccorso, dove é stato rilevato un peggioramento dell’infezione locale a causa del quale la paziente é stata ricoverata. Nei giorni successivi si é proceduto agli approfondimenti diagnostici, inclusa medicazione e drenaggio del sito infetto. La mattina del 2 luglio la signora ha chiesto di essere dimessa mentre le evidenze generate dagli approfondimenti diagnostici suggerivano la necessità di una revisione chirurgica della ferita. Anche questa opzione terapeutica, però, é stata rifiutata dalla signora, nonostante il confronto con i chirurghi. Prima del decesso, avvenuto in modo improvviso, la paziente aveva ricevuto la visita di un'amica, che si era intrattenuta con lei circa dieci minuti, fino alle 14. Alle 14.10 si é verificata la crisi che ha portato al decesso, nonostante le manovre rianimatorie attivate”.
L’Azienda sanitaria, infine, nel confermare "pieno supporto e totale fiducia nei sanitari che sono intervenuti nell'intero ambito della vicenda", esprime "piena fiducia nell’operato degli organi inquirenti". (Ansa)