Lamezia Terme, 17 maggio 2023 -“Il sistema di mobilità di Lamezia deve essere ripensato. Oggi sconta un modello superato. Lo stesso Psc disegna la fine di una rete di trasporto datata, che ha fallito nel tempo e che attende di connettere per la prima volta gli ambiti urbani della città. Occorre lavorarci subito”.
A dichiararlo è il consigliere comunale Mimmo Gianturco, capogruppo di Lamezia Prima Di Tutto. “Oggi si utilizza il termine di inclusione - osserva Gianturco - un nuovo sistema di mobilità a Lamezia necessita. Necessita perché ancora oggi si continua a parlare di Nicastro, Sambiase e Santa Eufemia, dimenticando sempre che si sta parlando della città di Lamezia Terme. Impensabile approvare il Piano strutturale comunale, ormai datato, le cui impostazioni strategiche risalgono al 2009 e la base dati della mobilità addirittura al 2006, quasi vent'anni di arretratezza. Lo stesso Psc riporta il problema della qualità urbana e della sostenibilità rimane ancora irrisolto, e accanto al parco edilizio non pianificato, il territorio di Lamezia è segnato da una fitta rete di infrastrutture viabilistiche interne al centro urbano poco razionalizzate e gerarchizzate, funzionalmente scarsamente riconoscibili, soprattutto dai non residenti.
Riteniamo strettamente necessario - continua - prevedere un ‘Masterplan della mobilità, capace di riprogettare e dare un senso alla città dando priorità ai quartieri distanti tra di loro. La città deve essere vista in prospettiva inversa a quella attuale, attraverso le sue parti, i suoi problemi specifici (infrastrutturali), le sue esigenze locali di collegamento secondo un’analisi della domanda di mobilità a scala comunale e di area vasta aggiornata, che preveda un sistema di mobilità sostenibile ed innovativo caratterizzato da corridoi di qualità ed un sistema di nodi di interscambio. Queste - conclude - sono soltanto alcune idee per una città che dopo due governi di assoluto abbandono ha l'esigenza di risollevarsi e vedere luce, oggi offuscata da Amministrazione incapace e miope”.