Lamezia Terme, 3 ottobre 2022 - "Tutto comincia nel 2004, quando l'allora terna commissariale partecipando ad un concorso nazionale per l'edilizia residenziale e popolare riesce ad ottenere un cospicuo finanziamento dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti".
Così, in una nota, Giuseppe Gigliotti di Italia Nostra. "Il progetto - prosegue - si classifica nella graduatoria nazionale al 4° posto e viene finanziato per un importo di 2 milioni e seicentomila euro. Prevede la realizzazione di opere pubbliche (giardino di Palazzo Nicotera, ludoteca comunale, illuminazione pubblica, reti tecnologiche, sistemazione del fondo stradale) per la riqualificazione urbana e sociale dell’area del comparto storico. Acquisto e recupero di una parte dell’edificio storico “Le Monachelle” da destinare, come nucleo iniziale, alla realizzazione e alla promozione di un “albergo diffuso” all’interno del comparto storico.
Realizzazione di un parcheggio,sempre all’interno del comparto storico. Da anni gli alloggi sono terminati così come l'anfiteatro,il parco giochi.Il progetto è stato completato solo in parte.Quello che avrebbe dovuto significare recupero e valorizzazione di una parte importante del centro storico oggi è un'area completamente abbandonata .Le erbacce la fanno da padrone,l'abbandono regna sovrano creando anche serie preoccupazioni ai cittadini poiché le frequentazioni notturne lasciano segni inequivocabili di un certo malcostume.
Non riusciamo a comprendere, nonostante le nostre continue denunce e sollecitazioni,interventi sulla stampa locale e nazionale,servizi sulle reti televisive regionali e nazionali cosa impedisce al Comune di bandire un concorso per l'assegnazione degli alloggi completati e la gestione dell'area che davvero,nonostante l'incompiuta, qualificherebbe il quartiere ed il centro storico. Il comparto storico tra via Garibaldi e il torrente Canne,che produrrebbe un gioco di luci e colori straordinari, è lettera morta. La bellezza riesce a trovare davvero poco spazio nell'impegno di chi amministra la cosa pubblica così come l'interesse per il bene pubblico.Altrimenti come spiegare tutta questa inamovibilità? La nostra associazione - conclude Gigliotti - si rende disponibile a qualunque confronto pur di dare un contributo alla tutela del patrimonio pubblico ed una risposta ai bisogni della gente".