Scuola Liceo scientifico GalileiLamezia Terme, 27 marzo 2021 - Un anno dopo la celebre preghiera di Papa Francesco in una piazza S. Pietro deserta, il Liceo Galilei Galileo, attraverso il Dirigente, Teresa Goffredo, ha voluto commemorare questo evento in un incontro online con Sua Eccellenza monsignor Giuseppe Schillaci sul tema “Giovani e Futuro”. 

Ci troviamo tutti dopo un anno di pandemia, - così la preside introduce- sempre più fragili, in una situazione di sconforto e smarrimento generalizzato, nonostante gli sforzi che la Scuola in questi due anni ha cercato di fare. Piuttosto che creare alleanze educative, si assiste a scelte individualiste che non tendono al bene comune e a quello dei ragazzi. Chiediamo tutti, parole di conforto e speranza, non solo per gli studenti ma anche per le loro famiglie ed il corpo docenti.“Siamo in relazione” è così che il Vescovo inizia il suo intervento.

Viviamo tutti di relazione, di rapporti di umanità, d’incontro… nonostante in questo tempo siamo chiamati ad essere “connessi” attraverso i diversi mezzi di comunicazione sociale. È Gesù che con la Sua Pasqua offre ad ogni uomo la pace. La pace del Cristo Risorto! Citando san Paolo “Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione, cioè l'inimicizia”. 

Il Vescovo Giuseppe invita a costruire un mondo “nuovo” non fatto di inimicizia ma di fratellanza in cui ciascuno offre le sue potenzialità. Questa Pasqua possa essere davvero, per il nostro Territorio, per le nostre scuole e famiglie, un passaggio da una mentalità che ci contrappone gli uni contro gli altri ad una mentalità che ci mette nella disponibilità verso l’altro.L’incontro prosegue con il Vescovo che sottolinea l’importanza della comunione e della relazione come fondamento dell’essere umano. Indica come modello degli stessi “la settimana delle settimane”, la settimana più importante della vita cristiana, evocando la festa di Pasqua che si celebrava nel suo paese natio come la festa” da paci” e della riconciliazione, durante la quale tutti, soprattutto quelli che avevano fatto o subito un torto, si scambiavano la pace.

Non la nostra pace, ma quella di Gesù Cristo che ha abbattuto il muro di divisione e dell’odio.Bisogna fare squadra – continua  il Vescovo - essere uniti e sostenerci in questo momento di grande fragilità spogliandoci di noi stessi come fece nostro Signore. Prosegue con l’augurio che nelle nostre famiglie scuole e territorio si possa accogliere il messaggio Pasquale.  Alle domande degli allievi che numerosi hanno partecipato,  il Vescovo ribadisce che diventa necessario scardinare questi atteggiamenti sbagliati partendo dalla denuncia e tenendo come modello i grandi profeti dell’Antico e Nuovo Testamento che senza paura di perdere la propria vita indicavano sempre la via del Bene.Suggerisce inoltre uno stile di vita diverso, una vita che profumi di Vangelo. Come in primavera la natura si sveglia con un’esplosione di fiori che danno un nuovo profumo all’aria, allo stesso modo noi dovremmo inondare di Bene tutto ciò che abbiamo intorno.L’incontro si conclude con l’augurio che niente ci impedirà di vivere al meglio l’evento Pasquale così fondamentale e decisivo per la nostra esistenza cristiana con la promessa di ripetere altri incontri come questo, in presenza.