Reale Italo2Lamezia Terme, 23 febbraio 2021 - Italo Reale, ex parlamentare vicino al Movimento Lamezia bene comune sollecita "impegno per vigilare sulla lentezza con cui si sta affrontando il Covid nella nostra Asp e delle drammatiche conseguenze che ne potrebbero derivare".

"Invito - prosegue Reale - di non sottovalutare il ritardo nella somministrazione dei vaccini, ritardo che in termini quantitativi aumenta man mano che questi vengono consegnati alla Regione. Ad oggi, la Calabria (stamane) è all’ultimo posto nelle somministrazioni (61 %) con 15/20 punti percentuali in meno dalle altre Regioni e con un ritardo del 22% sulla Campania.

Questo vuol dire che nei frigoriferi delle Asp sono conservate 53.076 dosi di vaccini che non vengono somministrati e che questo numero man mano aumenta con le nuove forniture (erano 40 mila qualche giorno fa).Mi risulta che solo oggi si è iniziata una consistente opera di vaccinazione del personale socio sanitario che opera a Lamezia (persone che hanno un rapporto continuo con il pubblico e con un pubblico fragile) né si cominciato con gli over 80 e soprattutto non c’è un piano per superare l’emergenza. Non basterà l’impegno dei medici di base, che tra l’altro possono somministrare solo il vaccino di Astra Zenica, è necessario che, come in tutte le Regioni si organizzino centri in strutture pubbliche esistenti (magari il palazzetto dello sport) prima che tutto questo sforzo si nullifichi.

Non mi risulta che l’Asp della Provincia di Catanzaro si stia muovendo in questo senso, stia chiedendo al personale una disponibilità aggiuntiva o proceda con nuove assunzioni, stia chiedendo frigoriferi o attrezzature per organizzare nuovi punti di vaccinazione. Se entro l’estate non si raggiungerà un numero di vaccinati consistenti forse bisognerà cominciare da capo visto che la copertura è oggi valutata in 6/8 mesi e le varianti hanno cominciato a sostituire il virus originario.

Quindi al di là delle dichiarazioni immaginifiche di Spirli, vacciniamo i professori, che si accompagnano con la inconscia consapevolezza della fragilità dell’azione sua e del Commissario (chiudiamo quindi le scuole per tre settimane come se prendesse atto che non riesce ad costruire neanche un calendario che limiti le chiusure per scuola ad uno o due giorni) se non si riesce a portare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema rischiamo di trovarci nella stessa situazione del 2020 ma senza attendere settembre.Certo sarebbe meglio che il Governo sostituisse Longo che si appoggia su quei dirigenti regionali che hanno già dimostrato di essere in grado di organizzare poco e nulla ma vorrei suggerire a tutti i cittadini della mia bella città e di quelle del comprensorio di essere attenti, di non essere troppo fiduciosi perché - conclude - il mal funzionamento della Pubblica Amministrazione e della sanità rischia di essere un male incurabile più del coronavirus".