Campo Rom rifiuti zona ingressoLamezia Terme, 14 novembre 2020 - "Campo rom Lamezia Terme. Il più grande che l'Italia meridionale annoveri. Una bomba ecologica e insieme una minaccia alla salute di tutti i lametini".

Così, Giuseppe Gigliotti, presidente dell'associazione Italia Nostra Lamezia Terme. "Tenendo conto di quanti rom positivi al covid-19 vanno in giro per la città e scarseggiando i controlli. La vita nel campo rom prosegue tra topi e fognature a cielo aperto.Condizioni socio-saniterie che definire allarmanti e pericolose è solo un un eufemismo. L'ingresso che porta al campo è un mare di spazzatura, di rifiuti di ogni genere,resti di frigoriferi, gomme,cavi elettrici, mobili, computer.Un pullulare di topi.Tutto nelle adiacenze di edifici completati da poco o in fase di ultimazione.

L'ospedale di Lamezia Terme è confinante con il campo rom all'interno della quale area non mancano vere e proprie discariche già ampiamente e più volte documentate. La sede del commissariato di Lamezia Terme è nelle immediate vicinanze come dista davvero solo qualche centinaio di metri il Municipio di Lamezia Terme. Si sono susseguite negli anni amministrazioni di diverso colore politico, commissari invitati dal prefetto e dal ministero dell'Interno. Si sono sprecate ordinanze di sgombero con azioni anche plateali.

Quello che rimane è uno spettacolo indecoroso e colmo di insidie per la salute dei cittadini. Una brutta pagina per la città di Lamezia Terme che - conclude Gigliotti - ingloba in questa vicenda incapacità amministrativa, cattiva volontà, a volte senso di impotenza. Scarso amore collettivo. Crediamo si sia raggiunto il limite. Chi deve agire non si tiri più indietro".