Lamezia Terme, 23 aprile 2020 - "E’ sconcertante la risposta della presidente Santelli all’appello venuto da più parti per fare rientrare tutti quegli studenti e giovani lavoratori che sono rimasti nelle regioni del Nord a causa del Covid 19".
Così, una nota dei Giovandi del Pd di Lamezia Terme. "Sicuramente la presidente non solo non immagina quanta apprensione c’è nelle famiglie, ma non ha nemmeno idea di quanti sacrifici ci sono dietro a queste scelte ; sacrifici che non riguardano solo l’aspetto economico ma anche difficoltà a convivere in spazi ristretti senza dover uscire per diverse settimane.Per non parlare di quei giovani che hanno lasciato la nostra terra in cerca di lavoro e oggi da disoccupati hanno difficoltà anche a pagare i fitti.Di fronte a tutto questo la nostra Presidente parla di ‘’argomenti suggestivi’’ piuttosto che adoperarsi a trovare una soluzione. presidente Santelli anche questi Calabresi "hanno saputo dare prova di sé" rispettando le regole e non ritornando come hanno fatto in migliaia nei primi giorni di marzo senza nessun controllo. La invitiamo a rivedere la sua scelta, può sicuramente trovare una soluzione anche in collaborazione con i suoi colleghi delle altre regioni. Le qualità di un buon amministratore si vedono in queste circostanze, è troppe facile lavarsi la mani come fa Lei".
La posizione della Santelli
Molti calabresi chiedono di poter rientrare in Calabria, altri approfittano del momento per creare polemiche che fanno audience. È facile strattonare la politica ricorrendo ai buoni sentimenti, a chi vuole tornare a casa, ai ragazzi rimasti fuori dalla Calabria, ai genitori lontani dai figli.Il mio desiderio è quello di riaprire tutto per fare in modo che tutti i figli di questa terra, tutti i papà ed i familiari rimasti al Nord possano tornare per un grande abbraccio liberatorio.I provvedimenti di chiusura della Regione sono in linea con i decreti del governo: di fatto è stata seguita la nostra linea impedendo la mobilità interregionale.I numeri attuali di alcune regioni purtroppo non ci consentono di invertire la rotta.Lo so, non è semplice e serve tanto sacrificio ma rimango convinta che la Politica abbia l’obbligo di coerenza e non debba farsi condizionare dagli argomenti suggestivi spesso strumentalizzati ma bensì deve attenersi ai dati reali, sanitari ma soprattutto al buonsenso orientato alla protezione dell’individuo e della comunità che rappresenta.Io per parte mia difendo i sacrifici fatti dai calabresi e difendo la politica di prevenzione fatta in Calabria. Sino ad ora nessuno e dico nessuno ha fornito qualche dato reale per cambiare strategia. Come già detto la Calabria ed i calabresi hanno saputo dare buona prova di sé rispettando le regole anti covid-19, facendo sì che da noi il contagio rimanesse basso. E questo è stato possibile anche grazie ai nostri corregionali che vivono o lavorano fuori dalla Calabria.Consapevoli che il nostro obiettivo resta l’apertura a fine maggio, possibile solo a patto di mantenere il contenimento con rigore e responsabilità.
Jole Santelli, presidente della Regione Calabria