Lamezia Terme, 20 febbraio 2020 - "Intervengano la Magistratura ed il Prefetto. La presidente Santelli, oltre agli assessori altisonanti (ben vengano se lavorano) pensi ai diritti dei cittadini e non scelga vecchie nomenclature che ci hanno distrutto". Nadia Donato, presidente dell'Associazione Senza Nodi.
"Sanità allo sfacelo: è la volta della linea dell'emergenza che viene distrutta con la chiusura delle guardie mediche. Tutto questo - prosegue Nadia Donato - ipotizza l'omissione di soccorso da parte dello Stato? Ci dovrà scappare il morto perché si possa avere il rispetto della nostra salute? Ma chi guida i commissari nelle loro scelte? Cotticelli, commissario ad acta della sanità regionale, è nel mondo dei sogni da anni. Continua ad incontrare i coordinamenti ed i comitati senza dire nulla di nuovo, senza prendere provvedimenti e sono passati anni. E ci credete ancora? La politica finge un risveglio che è solo una parvenza. Le azioni ancora mancano. Bisogna far intervenire la magistratura per capire da dove nascono certe scelte? O dovrebbe intervenire il prefetto per sapere come effettivamente si spendono i soldi? Basta con tanto scempio ai danni dei malati, delle famiglie e del personale. Ma quando sarà detta la verità dalla politica? E il ministro Speranza, quando metterà finalmente mano alla sanità calabrese? È da tempo che si sta compiendo una grave e imperdonabile negazione del diritto della salute e della cura della popolazione calabrese, in particolare verso quella lametina. Come associazione siamo stanchi di essere come Cassandra, ma bisogna pur parlare. La chiusura delle guardie mediche mette a grave rischio tutta l'area emergenza. Già molte postazioni di 118 girano senza medico, già sul territorio la situazione è drammatica e tutto piomba sul pronto soccorso: un importante presidio che viene lasciato senza personale sufficiente, senza mezzi e nello sconforto. Cosa pensano di fare chiudendo questi presidi. Noi non parliamo politichese ma il doloroso linguaggio della sofferenza dei cittadini traditi, dei malati e dei bisognosi.Dobbiamo creare una task forze per salvarci la vita? Perché lo Stato e la Regione che lo rappresenta sul territorio ci ruba la vita ogni giorno? È insopportabile come ancora dopo l'inerzia dei parlamentari che scrivono comunicati come "cure palliative", senza azioni concrete e dopo la ‘Caporetto’ dei candidati del lametino alle elezioni regionali, che ha dimostrato come hanno lavorato male, alcuni pensano solo al loro posto al sole e a come ricollocarsi. Loro dimenticano la grave responsabilità che hanno avuto ed hanno in questa situazione. Hanno taciuto, avallato, complottato e tradito pur di essere candidati o padrini di alcuni di loro. Ora vogliono ricompense e sono pronti a tutto, ma i cittadini devono difendersi, smascherarli e continuare a non accettarli. Li rivedrete a breve riciclati come niente fosse nonostante le gravi responsabilità che hanno sulle spalle. Intanto - conclude Donato - se qualcuno non sarà curato in tempo perché ci hanno tolto i mezzi nessuno pagherà".