Lamezia Terme, 16 dicembre 2019 - “Da diversi giorni cerco di trovare buone ragioni alla formidabile operazione trasformistica e trasversale del sindaco Mascaro. Ma non ci riesco. Non riesco a dargli credito come hanno fatto le due amiche di orientamento di centrosinistra oggi nella sua squadra. Quel che so è questo: Paolo Mascaro è un uomo intelligente che ha messo in scena un vero e proprio miracolo: dismesse le vesti dell’agguerrito sindaco di un centrodestra screditato che aveva determinato il terzo scioglimento del Consiglio comunale, lo ritroviamo di nuovo sindaco oggi sostenuto da due liste cosiddette civiche e con una squadra di governo tecnica e trasversale agli schieramenti in campo".
E' quano si legge nell'analisi politica di Rosa Tavella, già consigliera regionale di Rifondazione comunista. "Che Bravo! Alcuni dicono coraggioso! Ma cos’è la bravura e il coraggio? Possiamo dimenticare che questo noto avvocato di Lamezia - stigmatizza la Tavella - pur di vincere, la prima volta si candidò con ben 11 liste di centrodestra all’interno delle quali non si andava tanto per il sottile sul profilo delle candidature?
E ancora, quanto coraggio ha dimostrato Paolo Mascaro rimanendo incollato al suo scranno anche quando le numerose inchieste della magistratura, giorno dopo giorno, falcidiavano la sua maggioranza? Perché allora non si è dimesso chiedendo scusa ai cittadini di Lamezia, evitando in tal modo la vergogna e il disastro del terzo scioglimento del Consiglio comunale? Che idea di politica ha un sindaco che, in questi ultimi quattro anni, ha solo cercato di difendere se stesso senza mai dare conto dei compagni di strada che si era scelto e che ne avevano determinato l’elezione? Pensa forse, alla Salvini, che basta un uomo solo al comando che, con grande disinvoltura, un giorno sceglie 11 liste e il giorno dopo, quando oramai quelle liste sono diventate impresentabili, si veste di civismo, di un civismo in verità popolato di numerosi transfughi dei vari schieramenti, e , con un colpo di bacchetta magica, ci dice: eccoci qui nuovi, onesti, senza bandiere. Dimenticate il passato, i suoi guasti. Ora vi salveremo dal degrado nel quale vi abbiamo fatto sprofondare. Viva Lamezia! Sinceramente non ci sto. So bene che il ritorno di Paolo Mascaro è, in larga misura, dovuto alla estrema debolezza di uno schieramento avversario che non ha saputo individuare proposte e rappresentanze convincenti e adeguate alla grave situazione di Lamezia. Ma anche per questo oggi, con più convinzione di prima, ritengo necessario affermare che la politica non può essere ridotta ad una furba operazione di travestimento.Essa deve trasmettere una idea chiara di città, di comunità, di convivenza, di socialità, di diritti, di lotta alle disuguaglianze e alle ingiustizie,idea che non può essere intercambiabile,indifferente alle soggettività politiche che la incarnano. Se lo diventa vuol dire che questa idea è solo un pretesto ,una scatola vuota che ciascuno può riempire a suo piacimento. Così non basta chiamare a raccolta tecnici e professionisti per mettersi al riparo dalla mancanza di progettualità politica, per dare il messaggio di buona e onesta amministrazione. Non c’è salvezza, più umilmente non c’è efficacia di una azione di governo senza un progetto politico condiviso. L’elezione diretta del sindaco almeno questo avrebbe voluto esaltare:l’alternatività tra progetti diversi se non proprio contrapposti. Altrimenti perche votare Mascaro anziché Guarascio anziché Piccione?
L’opposizione in Consiglio comunale dovrebbe essere preoccupata per lo scenario offerto dal sindaco Mascaro il cui primo intento con la sua proposta di giunta è proprio quello di neutralizzare e/o cooptare l’opposizione, Vecchio vizio in verità, praticato in diversi modi anche in passato ma oggi oltremodo indigeribile per il grave deterioramento della vita politica e sociale della città, per il degrado provocato dal terzo scioglimento che non vogliamo nè possiamo dimenticare. Tra pochi giorni è Natale e Lamezia conquista nuovamente le cronache giornalistiche per fatti criminali, questa volta crimini ambientali, veri attentati alla salute di tutti, come ci racconta la scoperta della discarica abusiva di rifiuti speciali in località S.Sidero. Sempre è cronaca di questi giorni la difficoltà estrema in cui versa il nostro ospedale oramai da anni in dismissione. E circa 20 giorni fa il centro di Lamezia oltre che le sue periferie erano sommerse da acqua e fango dopo una tempesta d’acqua. Il Sindaco, i tecnici di questa città edi questa giunta, i bravi professionisti senza bandiere, hanno proposte in merito? Le hanno avute in questi anni? Per Mascaro, per la sua squadra, verranno prima i lametini o prima le persone, donne e uomini, vecchi e giovani e bambini, nativi e rom e migranti? Verrà prima la cura della città, delle sue strade, dei suoi quartieri più degradati, dei suoi corsi d’acqua; verrà prima la sua bonifica ambientale, la trasparenza amministrativa o gli interessi di pochi che di Lamezia hanno fatto scempio? Prenderanno le distanze non solo dai criminali riconosciuti come tali ma da quel coacervo di complicità, connivenze, volute cecità con cui buona parte della classe politica e della borghesia lametina in questi anni ha convissuto senza indignarsi?
Naturalmente valuteremo dai fatti, nonostante l’anteprima sia davvero discutibile. Per ora auguri di buon lavoro sindaco, assessori, assessore. Mi auguro che in consiglio e fuori si sia sempre più numerosi a riaffermare una politica di parte, per una città davvero antimafia, antifascista, antirazzista, antisessista, per una città più giusta e solidale, convinta come sono - conclude Rosa Tavella - che solo un progetto politico chiaro possa dare colore e direzione di marcia, obiettivi concreti, a saperi, competenze, professionalità”.