Lamezia Terme, 13 novembre 2019 - La Procura generale della Repubblica di Catanzaro ha presentato ricorso in Cassazione per un nuovo processo in Corte d'appello relativo all'incandidabilità di Paolo Mascaro.
"La Corte di Appello di Catanzaro sul presupposto che i provvedimenti presidenziali di fissazione dell'udienza di comparizione delle parti emessi fossero incompleti, in quanto mancanti dell'indicazione del termine entro il quale procedere alle notifiche - si legghe - fissava il termine per la notificazione del ricorso presentato dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme. Tale ordinanza veniva letta in udienza, alla presenza del procuratore generale e dell'Avvocato dello Stato. Il Pm presso il Tribunale di Lamezia Terme, non essendo venuto tempestivamente a conoscenza della predetta ordinanza, chiedeva di essere rimesso in termini per procedere alle notifiche. La Corte concedeva questo termine. La sanzione dell'improcedibilità del ricorso per il caso di omessa notifica alla controparte dell'atto e del decreto di fissazione dell'udienza entro il termine a tal fine assegnato dal giudice. Il principio costituzionale della ragionevole durata del processo non può condurre ad interpretazioni eccessivamente formalistiche delle disposizioni processuali, che comportino addirittura l'applicazione di una sanzione non prevista dalla legge, né può prevalere su qualsivoglia altro aspetto del giusto processo, tanto più quando, come nel caso di specie, si tratta di salvaguardare beni primari dell'intera collettività nazionale".