Lamezia Terme, 28 settembre 2019 - Si è svolta in piazza Mazzini l'iniziativa pubblica di "Lamezia bene comune". Interventi di Daniela Grandinetti e Rosario Piccioni dai quali è emersa la volonta di correre da soli nel caso in cui col Pd non si riesca a trovare la giusta sintesi su un nome condiviso.
"Non siamo a livelli di ultimatum - ha detto Piccioni - ma esiste la possibilità che andremo da soli per la nostra strada senza il Pd". Stoccate al centrodestra, "responsabile dell'ennesimo scioglimento". Daniela Grandinetti riferendosi alla decisione del Consiglio di Stato ha parlato di monito "come un macigno per la città". Quindi, ancora Piccioni, si è soffermato sulla nascita del movimento che aveva intenzioni di "iniziare col Pd un percorso per delineare candidati e programmi. Però, a 14 giorni dalla presentazione delle liste, ancora tutto è fermo. Nessuno pretende di imporre un proprio nome, ma di fare sintesi. Noi avevamo dato apertura ad esponenti autorevoli del Pd che, per motivi personali, hanno poi fatto un passo indietro. A questo punto non escludiamo di andare avanti da soli". Per la cronaca, secondo quanto appreso, nel corso delle ultime riunioni, Piccioni e il suo gruppo si sarebbero opposti alla proposta del Pd che aveva individuato quale candidato il segretario cittadino Antonio Sirianni. Alla riunione erano presenti anche Milena Liotta e Francesco Grandinetti. Dunque, giochi riaperti, ma il tempo intanto passa e la scadenza per la presentazione dei candidati si avvicina.