Lamezia Terme, 5 agosto 2019 - "Disponibili solo i campi comuni, come nelle guerre. A Lamezia Terme non si può più neanche morire. È questa la frase rimasta impressa nella nostra mente, rattristandoci, che abbiamo ascoltato dai parenti di una persona appena deceduta. Parole impietose che fanno male e che fotografano una realtà davvero assurda".
Così, una nota di Giancarlo Nicotera di Patto sociale sulla ormai cronica mancanza di loculi nei tre cimiteri cittadini. "A Lamezia Terme come se non bastasse l'immenso dolore per la perdita di una persona amata - aggiunge Nicotera - tanti nostri concittadini si sono trovati (e si troveranno) dinanzi all'impossibilità di dare una degna sepoltura ai propri cari.I più "fortunati" hanno trovato soluzioni "tampone" come quella di ricevere "riparo" provvisorio nei loculi o nelle cappelle "concesse" in prestito da amici o parenti, i meno fortunati invece non potranno essere tumulati perché non esiste un solo loculo da concedere in nessuno dei tre cimiteri cittadini. Unica soluzione essere seppelliti in dei "campi comuni", come ai tempi dei conflitti mondiali. Davvero da rabbrividire. Assurdo! È questa la buona amministrazione che qualche ministro della nostra Repubblica ci propinava appena qualche mese fa per Lamezia Terme? Occorrerebbe provare vergogna e sdegno per questa kafkiana situazione. Il diritto ad una degna sepoltura è un diritto naturale che risale nella notte dei tempi, eppure a Lamezia Terme chi amministra la città non riesce a tutelare neanche questo. È questa la legalità?È da oltre un anno che questa inverosimile situazione va avanti.Perché i lavori che prevedevano la costruzione di nuovi loculi (che servirebbero, comunque ed a malapena, a sopperire alle sepolture provvisorie già effettuate) nei tre cimiteri cittadini non sono ancora partiti? Ancora, di fatto, è stato congelato il project finance che avrebbe potuto dare soluzione a tali carenze. Ed allora, se potete, cari amministratori provate almeno un po' di rossore per tutto ciò e datevi da fare per porre immediato rimedio a tutto questo perché, nel 2019, morire non può essere un problema".