Lamezia Terme, 8 maggio 2019 - Il direttore dell'ufficio postale di Decollatura nel Lametino, Riccardo Cristiano, di 41 anni, è stato arrestato e posto ai domiciliari dagli uomini della Guardia di finanza e della Polizia di Stato di Lamezia Terme con l'accusa di truffa e peculato. L'arresto è stato fatto in esecuzione di un'ordinanza emessa dal Gip di Lamezia Terme su richiesta della procura lametina.
L'indagine ha consentito di accertare l'esistenza di un complesso sistema fraudolento che avrebbe permesso al direttore dell'ufficio postale di appropriarsi di somme di denaro da più clienti per un totale di 132 mila euro. Secondo quanto emerso l'uomo avrebbe agito approfittandosi della buona fede dei clienti e riuscendo a conquistarne la fiducia al punto da poter disporre varie operazioni sui loro conti correnti e prodotti di investimento. Gli elementi a carico di Cristiano, nei confronti del quale è scattato anche un provvedimento di sequestro, sono stati raccolti con accertamenti e intercettazioni telefoniche. L’attività d'indagine è stata avviata in relazione al contrasto di condotte illecite nell'ambito di reati contro la Pubblica amministrazione e contro il patrimonio, ovvero truffa e peculato. L'attività investigativa svolta dalle Fiamme gialle di Lamezia Terme e dal commissariato di Polizia sotto le direttive del procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Curcio e del Sostituto procuratore, Marta Agostini, ha consentito di accertare l'esistenza di un complesso sistema fraudolento che di fatto ha permesso al soggetto indagato Direttore dell’ufficio postale di Decollatura di appropriarsi fraudolentemente del denaro dl più clienti dell’ufficio oostale stesso per un totale di 132.200,00 euro. L'artefice del meccanismo illecito avrebbe agito con l’aggravante di approfittarsi della buona fede dei suoi clienti, ponendo in essere un assoggettamento psicologico vero e proprio in grado di conquistare nel corso degli ultimi anni la fiducia e la completa disponibilità delle vittime ignare di tutto, al punto tale da poter pienamente disporre di ogni decisione e libertà nell'effettuare varie operazioni economico-finanziarie sui conti correnti e i prodotti di investimento degli stessi clienti.Le risultanze investigative, condotte mediante analisi documentale, accertamenti analitici su tutti i rapporti economico-finanziari intestati al soggetti-vittima, nonché attraverso una copiosa attività condotta con l'utilizzo del mezzo delle intercettazioni telefoniche, hanno permesso di acquisire numerosi riscontri dei reati contestati dalla procura, consentendo di ritenere provata la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell'indagato, anche in considerazione della diversità delle condotte illecite perpetrate dallo stesso, aventi comunque l'unico scopo di defraudare le vittime. Gli accertamenti economico-patrimoniali delegati agli investigatori di Lamezia Terme hanno anche permesso di ricostruire l'effettiva capacità patrimoniale illecitamente accumulata nel corso degli anni dal soggetto indagato, per un valore complessivo di 132.200,00 euro. È stato dimostrato come il soggetto indagato, in qualità di direttore dell'Ufficio postale di Decollatura, avrebbe posto in essere un complesso meccanismo finalizzato all'effettuazione di alcuni disinvestimenti e alla successiva creazione di una carta prepagata postpay nella completa inconsapevolezza di una delle due vittime, sulla quale sono state canalizzate e poi prelevate dallo stesso direttore illecitamente somme per un importo pari ad 49.000,00 euro. Nel secondo caso, invece, il direttore dell'Ufficio postale ha proceduto a diversi riscatti di polizze di investimento per ingenti valori, ai quali sono susseguiti numerosi prelevamenti di denaro dagli importi anomali, completamente disconosciuti dalla vittima, soggetto femminile in età anziana, per un importo pari a 83.200,00 euro. Le risultanze investigative hanno consentito al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lamezia Terme, Rossella Prignani, di emettere un'ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nonché del sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta di 132.200,00 euro nei confronti del soggetto sottoposto agli arresti domiciliari.