Lamezia Terme, 3 maggio 2019 - Monsignor Giuseppe Schillaci è il nuovo Vescovo di Lamezia Terme, l'87esimo della Diocesi lametina. L’annuncio ufficiale è avvenuto stamattina alle 12,00 nel salone dell’Episcopio di Lamezia Terme e a Catania, arcidiocesi di provenienza del Vescovo eletto e in contemporanea con la pubblicazione del Bollettino della Santa Sede.
A dare l’annuncio, Monsignor Cantafora che contestualmente ha ricevuto la nomina di Amministratore Apostolico sino alla presa di possesso canonica del nuovo Vescovo diocesano. Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Schillaci è nato nel 1958 ad Adrano, provincia e Arcidiocesi di Catania. Dopo la maturità tecnica e gli studi universitari di filosofia alla statale di Catania, inizia il percorso formativo nel Pontificio Seminario Francese a Roma, che lo porterà all'ordinazione sacerdotale, ricevuta nel 1987, è laureato in Filosofia. Viceparroco e Parroco nelle parrocchie di Adrano, poi ha esercitato il ministero nel Seminario Arcivescovile, nel quale da undici anni è Rettore.
Dal 1988-1992 è stato Viceparroco e Parroco ad Adrano1994-1998: Vicerettore in Seminario1999-2006 Vicario Episcopale per la cultura1999-2007: Vicepreside dello Studio TeologicoDal 2006 è Cappellano di Sua Santità. Dal 2008 è Rettore del Seminario Arcivescovile.
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Annuncio a Lamezia Terme
"Ringraziamo il Signore che non fa mai mancare i pastori, specie in questo tempo spesso privo di punti di riferimento.Siamo grati al Signore per il dono dei pastori e nello stesso tempo invochiamo la Sua misericordia, consapevoli dell’impegno ricevuto. Attraverso i pastori noi siamo legati all’unico Pastore che è Cristo, volto radiante del Padre, amore gratuito che sazia veramente il nostro cuore.Per questo accompagniamo con la preghiera il nuovo pastore della Chiesa che è in Lamezia Terme, Mons. Giuseppe Schillaci, a cui va tutto il mio affetto e già la mia stima. Ci illumini la Parola del Vangelo di oggi in cui l’apostolo Filippo chiede al Signore: «Mostraci il Padre e ci basta!». Il pastore vero fa vedere il Padre.Accompagniamo con la preghiera Mons. Schillaci, con il desiderio di consegnare al suo cuore sacerdotale e paterno, il cammino e la vita di questa Diocesi, mentre lo affidiamo alla Madonna della Quercia e ai nostri santi patroni.A tutta la Diocesi dico: stringiamoci al nuovo pastore come un padre e facciamo in modo che il nuovo Vescovo sia veramente accolto. Sono felice che Mons. Schillaci abbia nel suo ministero una significativa esperienza come Rettore del Seminario. Così saprà stare vicino a tutti. In particolare ai giovani".
Monsignor Luigi Antonio Cantafora
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Annuncio a Catania
Comunico con gioia che in data odierna il Santo Padre Francesco nominaMONS. GIUSEPPE SCHILLACI Vescovo di Lamezia Terme
Nato in Adrano, l'8 gennaio 1958, Mons. Schillaci, dopo l'ordinazione sacerdotale ricevuta il 4 luglio 1987 da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Domenico Picchinenna, ha conseguito il dottorato in Filosofia presso la Pontifica Università Gregoriana. Ha svolto diversi incarichi nel paese di origine ed in ambito diocesano, soprattutto nel Seminario Arcivescovile di cui al presente è Rettore. Da anni è Docente presso lo Studio Teologico S. Paolo in Catania, di cui è stato anche Vice - Preside.Mons. Schillaci dal 1999 è membro del Consiglio Presbiterale dell'arcidiocesi e negli anni 1999-2006 è stato Vicario episcopale per la Cultura.La Chiesa di Catania, mentre esulta per la scelta del Santo Padre Francesco, esprime viva gratitudine a Mons. Schillaci per il ministero svolto con esemplare generosità e gli augura abbondanza di doni celesti per la nuova missione affidataGli.
Arcivescovo di Catania Mons. Salvatore Gristina
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Il messaggio del nuovo Vescovo di Lamezia Terme
Pace a voi,il saluto del Cristo risorto giunga a tutti voi fratelli e sorelle della nostra Chiesa che è in Lamezia Terme, ma anche ad ogni uomo e donna del nostro territorio che vive, lotta e spera per una vita più dignitosa e più umana; mi preparo a venire da voi, nel nome del Signore della vita, con timore e tremore, ma anche con tanta fiducia e speranza. Ben consapevole della mia inadeguatezza e dei miei molti limiti, è al Signore e alla sua infinita misericordia che affido il mio ministero episcopale; da Lui viene il dono, la grazia,così come viene anche il compito, l’impegno, che è mio desiderio portare avanti con gioia, responsabilità, umanità.È alla sequela del Signore Gesù Cristo che vogliamo tutti noi crescere, fedeli, presbiteri, diaconi, religiosi e religiose, seminaristi, insieme, in una comunione di intenti, di passione, di rispetto, di benevolenza, di reale, fattiva e sempre nuova accoglienza reciproca. È il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo l’orizzonte dentro cui bisogna capire noi stessi e gli altri, in una tensione sempre più inclusiva, per non smarrire il sorgivo slancio missionario: “Andate ed annunciate ad ogni creatura”. Mettiamoci in ascolto umile di tutti, accogliamoci gli uni gli altri, non scartiamo mai nessuno, soprattutto chi non c’è la fa umanamente, spiritualmente, economicamente… stiamo al passo degli ultimi per non perdere di vista il Cristo, Lui ultimo tra gli ultimi, che venne “non per essere servito, ma per servire”.Coltiviamo grata memoria del passato non per chiuderci in una nostalgia sterile, ma per capire meglio chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo; lasciamoci ancora stupire da quello che siamo perché ci è stato donato; lasciamoci interpellare dall’oggi, con le sue sempre nuove sfide, senza paura; lasciamo venir fuori, con ottimismo, il bene che c’è nelle nostre comunità e nel nostro territorio tra la nostra gente, ma allontaniamo con ferma decisione il male, anzitutto dai nostri comportamenti; proiettiamoci con rinnovata fiducia verso il futuro, non smarriti e stanchi, ma speranzosi e gioiosi; siamo cristiani, lasciamo trasparire la bellezza dell’incontro con la fonte della nostra gioia e della nostra speranza: Gesù Cristo.A voi tutti, in particolare al Vescovo Luigi Antonio Cantafora che ha guidato la nostra Chiesa di Lamezia Terme per 15 anni, al quale si deve riconoscenza e gratitudine, e a voi fratelli presbiteri, a voi fratelli diaconi, a voi religiosi e religiose, che ogni giorno vi consegnate in un servizio sempre più generoso, infaticabile e disinteressato nei confronti di tutti, in particolare dei più piccoli e dei più poveri, a voi seminaristi e a voi giovani come speranza della nostra Chiesa, a voi tutti fratelli e sorelle che fate la nostra Chiesa dentro le trame della vita di ogni giorno, sforzandovi di essere segno e strumento di comunione nelle nostre comunità, a tutti voi domando umilmente la vostra preghiera e la vostra benedizione. Affido il mio ministero nella nostra Chiesa che è in Lamezia Terme all'intercessione di Maria, Madre della Chiesa.
Fraternamente in Cristo vostro, don Giuseppe Schillaci