cassazione2Lamezia Terme, 27 marzo 2019 - La Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata oggi in merito a diverse posizioni di imputati coinvolti nell'operazione "Quinta bolgia" condotta dalla Guardia di finanza, su richiesta della Dda, su presunti illeciti nella gestione del servizio di ambulanze dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.

Difatti al termine dell'udienza che si è svolta in data 27 marzo 2019, la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio, con riferimento al capo di imputazione afferente l'associazione per delinquere di stampo mafioso, l'ordinanza pronunciata dal Tribunale del Riesame di Catanzaro lo scorso novembre 2018 a carico di Pietro Putrino e Diego Putrino (classe 1982); annullando con rinvio al Tribunale del Riesame di Catanzaro in relazione alle esigenze cautelari su altro capo di imputazione, illecita concorrenza. Entrambi i Putrino sono difesi dagli avvocati Francesco Gambardella e Massimiliano Carnovale. Annullamento senza rinvio anche per Pino Galati (per l'ex parlamentare lametino termina l'obbliigo di dimora fuori dalla Calabria) difeso dagli avvocati Francesco Gambardella e Salvatore Cerra. Sempre nell'ambito dell'operazione "Quinta bolgia" la Cassazione ha annullato senza rinvio, con riferimento al capo di imputazione afferente l'associazione per delinquere di stampo mafioso, per Francesco Di Spena, difeso dall’avvocato Lucio Canzoniere, ordinandone l'immediata scarcerazione; annullando con rinvio al Tribunale del Riesame di Catanzaro in relazione alle esigenze cautelari su altro capo di imputazione. La Corte ha altresì annullato senza rinvio, con riferimento al capo di imputazione afferente l'associazione per delinquere di stampo mafioso, l'ordinanza pronunciata dal Tribunale del Riesame di Catanzaro a carico di Silvio Rocca Silvio e Pietro Rocca; annullando con rinvio al Tribunale del Riesame di Catanzaro in relazione alle esigenze cautelari su altro capo di imputazione. Entrambi i Rocca sono difesi dagli avvocati Renzo Andricciola e Salvatore Staiano. Infine, annullamento senza rinvio anche per Vincenzo Torcasio difeso dall'avvocato Antonio Larussa. Annullamento per l’ex consigliere comunale di Lamezia, Luigi Muraca classe ’68, difeso dall'avvocato Anselmo Torchia. Per lui una revoca senza rinvio sia per l’aggravante mafiosa che per quanto riguarda la turbativa d’asta e l’abuso di potere.Crolla quindi il teorema accusatorio e si incrina certamente la teoria circa il dualismo affaristico che vedeva coinvolte la cosca Iannazzo con la cosca Iannazzo-Cannizzaro-Daponte alla base di presunti intrecci tra politica, burocrazia e criminalità organizzata sino a giungere al controllo dell’ospedale di Lamezia ad opera delle cosche per l’accaparramento dei funerali e il ruolo dei vertici Asp. Il Supremo consesso con tale ordinanza annulla sia l'ordinanza cautelare del Gip del Tribunale di Catanzaro sia quella del Tribunale della libertà.