Finanza auto17Lamezia Terme, 26 febbraio 2019 - Si assentava dal suo studio medico delegando alla segretaria, priva dei titoli, la prescrizioni di farmaci, esami e certificati. Lo hanno scoperto i finanzieri del Nucleo mobile di Lamezia Terme, che hanno denunciato sette persone per una presunta truffa all'Azienda sanitaria e all'Inps.

Indagando sulle assenze del medico i finanzieri, coordinati dalla Procura di Lamezia Terme, hanno scoperto che questi garantiva la propria presenza in studio solo un'ora al giorno. Da alcune intercettazioni è emerso che, in sua assenza, i pazienti venivano ricevuti dalla sua collaboratrice la quale, con l'assenso del medico, rilasciava i documenti falsificandone la firma. Nella vicenda sono coinvolti anche due medici ospedalieri, un insegnante e due dipendenti di un call center che, stando alla ricostruzione, avrebbero ottenuto false certificazioni attestanti una malattia inesistente per assentarsi dal lavoro. I reati contestati sono anche quelli di esercizio abusivo della professione e falso. L’indagine, avviata nel 2017 dal Nucleo mobile della Guardia di Finanza del gruppo di Lamezia Terme e coordinata dal procuratore Salvatore Curcio, era stata originariamente mirata nei confronti del medico di famiglia Ugo De Sarro, con studio a Lamezia Terme, sospettato di assentarsi in maniera ingiustificata dal proprio ambulatorio in violazione degli obblighi della convenzione con l’Asp di Catanzaro, in base al quale avrebbe dovuto garantire la sua presenza in studio almeno per quindici ore settimanali. Gli indagati, oltre al medico, sono la segreteria, G.S. di 40 anni. Tre dipendenti pubblici (un insegnante e due medici) S.G. P., 55 anni; A.S.L.D., 64 anni; F.A.A.S. 55 anni e due dipendenti di un call center, A.F.T., 35 anni e R.F., 44.

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