Mangiardi RoccoLamezia Terme, 19 febbraio 2019 - Appresa la notizia della riduzione della scorta, a nome personale e dell'Associazione che presiedo, esprimo la solidarietà e la vicinanza a Rocco Mangiardi (nella foto). Non è la prima volta che dagli organi preposti  programmano l'abolizione o il ridimensionamento della scorta a Rocco.

Ipotesi lanciata cade alla luce della dignitosa e decisa reazione dell'interessato e di quanti, Associazioni, forze sociali e politiche, singoli cittadini, hanno riconfermato la stima ed il sostegno al testimone di giustizia che nella nostra città e in Calabria rappresenta esempio per quanti non accettano i condizionamenti della 'ndrangheta e si battono contro la sua cultura e per l'affermazione dei principi di cittadinanza democratica. Se il ministro dell'Interno vuole ottenere dei risparmi, è in tutt'altra direzione che deve operare piuttosto che ridurre la protezione a quanti, testimoni o/e vittime della mafia, con il loro comportamento hanno consentito e consentono di scoprire le attività delittuiose delle cosche. Ad esempio, si verifichino le spese operate con il Pon Sicurezza, cioè quale consistezza hanno avuto i progetti per la diffuzione dell'associazionismo antirackt e antiusura, quale concreta ricaduta hanno prodotto le specifiche attività svolte sui territori meridionali, quali e quanti soggetti sono stati impegnati nella  realizzazione dei diversi progetti e i compensi elargiti a favore di presunti "volontari". E visto che si sostiene il valore della trasparenza della spesa pubblica nella lotta alla corruzione e alle mafie, il Ministro degli Interni, pubblichi l'elenco dei beneficiari dei contributi e dei sostegni finanziari di Stato agli imprenditori oggetto delle azioni delittuose delle mafie per consentire ai cittadini di valutare l'effettività e l'efficacia del loro impegno nella lotta contro il "pizzo". Altro che risparmi con il ridimensionamemto deelle scorte a Saviano o a Mangiardi!"

Costantino Fittante*

CENTRO "RIFORME - DEMOCRAZIA - DIRITTI" - Lamezia Terme