Lamezia Terme, 15 febbraio 2019 - "Ha ancora senso differenziare a casa i rifiuti organici da tutti gli altri, mettere con cura da parte la carta, separare vetro, alluminio e plastica dal resto? A vedere, come mi è capitato nel centro della città in una zona senza ‘il porta a porta’, i cassoni dell'organico, della carta e del vetro-plastica svuotati tutti assieme nel camion della spazzatura si direbbe che no".
Così, Giandomenico Crapis, ex consigliere comunale nella Giunta di centrosinistra. "Non ha proprio senso. Così come non ha più senso quella differenziazione cromatica dei cassonetti, con il bianco per la carta, il blu per il vetro e il verde per i rifiuti organici se tutto si mescola e confonde. Certo, a Lamezia la raccolta differenziata per fortuna è più avanti che altrove, da tempo il "porta a porta" che copre gli ex comuni di Sambiase (Lamezia ovest, ndr) e s.Eufemia (Lamezia sud, ndr) e una parte di quello di Nicastro (Lamezia est, ndr) le permette di superare senza soffocare dentro i rifiuti le ripetute crisi di smaltimento dovute alle discariche piene e alle politiche dissennate delle amministrazioni regionali, tutte assenti sul tema salvo favorire il "privato" volto a implementare gli affari e poco attento alla salute del territorio e agli sversamenti: come è accaduto , con Loiero presidente, quando venne respinta la proposta di un piccolo ampliamento della vecchia discarica lametina gestita dalla Multiservizi (e certificata da controlli stringenti), per fare spazio ad un progetto privato a Pianopoli molto più ricco di incognite. Come poi si vide. Detto questo però fa effetto vedere come nelle zone dove il "porta a porta" non c'è ancora, non si riesca a tenere separata nemmeno la carta dal resto. Possibile che non si riesca a raccogliere la carta in tempi utili per evitare le montagne di cartoni fuori dai cassoni, e fare lo stesso con il vetro-plastica? Eppure in quelle stesse zone centrali della città qualche anno fa c'erano i bidoni della carta e del vetro nei condomini. Forse i commissari qualcosa dovrebbero fare, anche perché il problema è solo un piccolo aspetto di un più grave degrado nel settore: strade sporche, zone diventate vere e proprie discariche, aree centralissime come in via Milite Ignoto (e non solo), dove non si riesce a debellare l’abbandono incivile dei rifiuti in strada, un'indecenza che va avanti da oltre un anno senza che nessuno sia riuscito a porvi una soluzione. Forse - conclude Crapis - una maggiore attenzione della polizia municipale a questo fenomeno (in passato c'è stata) non sarebbe male".