Rifiuti donna rovista fra i cassonettiLamezia Terme, 3 gennaio 2019 - Nulla di nuovo sotto il cielo di Lamezia in questi primi giorni dell'anno. Tutto come prima: miseria, sporcizia, degrado e rassegnazione. In un contesto di "vuoto" politico come mai prima e in cui anche la commissione straordinaria inviata per guidare l'Ente comunale naviga a vista.

Dagli impianti chiusi, ai teatri, alla mancanza di un cinema, fino ad arrivare alla recente "defaillance" sui fondi della logistica urbana per una "svista" burocratica. Insomma, alla movida e al benessere apparente, fa da contraltare una Lamezia povera, dove la gente rovista fra i cassonetti dell'immondizia, senza prospettive e in uno stato d'abbandono le cui responsabilità sono chiaramente di chi non ha saputo governare. E per l'immediato futuro non si intravede nulla di buono. Manca una classe dirigente con gli "attributi" capace di imprimere una reale svolta e non di parlare a "vanvera" guardando solo agli interessi personali. Si potrebbe continuare all'infinito e parlare di una città defraudata, maltrattata e in preda a "bande" di pseudo-politici arrivisti che l'hanno violentata e umiliata. Preferiamo fermarci a questa brevissima analisi che purtroppo "fotografa" una realtà sempre di più abbandonata a se stessa. L'auspicio è che nei prossimi mesi chi intende proporsi al governo del territorio si faccia un esame di coscienza e si dedichi "anema e core" al bene della città, senza cadere nelle sciagurate "tentazioni" che hanno portato all'ennesimo scioglimento del Consiglio comunale per mafia. (A.C.)