Muraca Luigi10Lamezia Terme, 30 ottobre 2018 - A Lamezia si vivono giorni complicati, in cui i cittadini, e tra loro tanti giovani, le società sportive, le associazioni culturali vengono privati del diritto di fruire deiservizi sportivi e culturali. Dà un senso di sconforto non l’esistenza del problema ma la sensazione di irresolubilità che fiacca le legittime aspettative di chi ha diritto adutilizzare gli impianti pubblici ed i teatri.

Vi sono motivi di preoccupazione anche sualtri versanti. E’ di questi giorni il risultato di Cosenza che, grazie alla guida sapientedel sindaco Occhiuto, risulta la città del Sud con il migliore ambiente urbano; ebbeneanche Lamezia potrebbe in questo ambito fare un grosso passo avanti. Non tuttisanno, infatti, che il Comune di Lamezia ha approvato in Consiglio comunale il24/03/2017 il Piano comunale del servizio di gestione dei rifiuti ed ha, quindi,partecipato ad un progetto regionale teso a migliorare il servizio di Raccoltadifferenziata in Calabria, a valere sulle risorse del Por. Il 15/03/2018 la RegioneCalabria ha approvato la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento, tra cui èrientrato quello di Lamezia, che dovrebbe ricevere un contributo di € 2.298.205,00ovvero il 58,50% dell’intervento, il cui costo complessivo ammonta ad €3.928.507,89. Una grande occasione per eliminare i cassonetti in città, l’ariamaleodorante, i topi sempre più grossi e per fare un salto di qualità che ci possaavvicinare alle città più moderne per ecosistema e vivibilità, utilizzando peraltro iFondi comunitari. Ci sono però dei tempi da rispettare e la nostra apprensione èlegittimata dalla convenzione che hanno stipulato la Regione Calabria ed il Comunedi Lamezia ormai 6 mesi fa, il 03/05/2018. Gli impegni assunti prevedono che entro il31/12/2018 il soggetto beneficiario dell’intervento, cioè il Comune, dovrà espletare leprocedure ad evidenza pubblica per perfezionare le forniture dei mezzi, delleattrezzature, dei materiali di consumo e dovrà anche selezionare ed acquisire ilpersonale da adibire al servizio di raccolta dei rifiuti. E’ chiaro che il tempo trascorsodalla stipula della convenzione ed il breve orizzonte temporale che ci separa dal31/12/18, circa 60 giorni, consigliano un’accelerazione dell’iter burocratico dellapratica in questione, dal momento che la perdita del finanziamento avrebbe effettigravi ed irreversibili nella gestione dell’igiene pubblica in città. Non ci vuole unesperto per immaginare che, senza raccolta differenziata, Lamezia manterrebbe unecosistema urbano obsoleto ed inefficiente, fonte di sporcizia e di degrado. Alcontrario, tenendo fede alle pattuizioni previste nella convenzione del 03/05/2018 si completerebbe una buona pratica amministrativa, partita nel 2017, accedendo ad unfinanziamento europeo (a Lamezia non capita sovente) ed agganciandosi alle città chehanno un livello di vivibilità accettabile. La realizzazione dell’interventoconsentirebbe alla città di pervenire ad almeno il 65% di raccolta differenziata entro iltermine massimo del 31/12/2020. Senza demagogia (a cui chi scrive non è avvezzo),l’auspicio è che l’Amministrazione straordinaria si impegni a fondo facendo pernoanche sul settore Ambiente del Comune, all’interno del quale operano personecompetenti. In caso contrario, si rischierebbe un collasso, non solo ambientale maanche culturale della città, in quanto verrebbe meno uno stimolo efficacissimo ad unrapporto più civile di ognuno di noi con i rifiuti, dalla gestione dei quali dipendebuona parte della salute dei cittadini.

Luigi Muraca* avvocato ed ex capogruppo della Lista Lamezia Unita

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