Muraca GiancarloLamezia Terme, 21 settembre 2018 - "Nello spirito critico, ma sempre di collaborazione e costruttivo, vorrei attirare l’attenzione dei commissari prefettizi del Comune di Lamezia, alle festività natalizie e soprattutto alla fiera di San Biagio e alla fiera dell’agricoltura che si svolge nei primi giorni di febbraio nel quartiere di Sambiase (Lamezia ovest, ndr)".

Così,il coordinatore del Nuovo Cdu di Lamezia Terme, Giancarlo Muraca. "So che siamo in largo anticipo. Ma so che non è il caso di agire all’ultimo minuto. Le feste e gli addobbi natalizi hanno bisogno di risorse economiche che se non vengono cercate, certo non vengono da sole a galla. Queste manifestazioni vanno programmate e bisogna trovare le risorse economiche al più presto o comunque trovare il modo di inventare qualcosa (con suggerimenti di associazioni, negozianti o altri soggetti di buona volontà), ma vanno programmate. Altro discorso è la fiera di San Biagio. Qui non c’è bisogno di altro (perché le bancarelle si autocandidano) che di un piano sulla sicurezza adeguato e preparato in tempi utili con le competenze interne al comune. Questa fiera è sempre stata una risorsa economica sia per il comune che per gli operatori e negozianti della zona, quindi non prevede nessun impegno di spesa ma solo la volontà. Per Lamezia l’anno scorso è stata una sconfitta. Mi chiedo come mai Catanzaro, Decollatura, Amantea, Cosenza (solo per nominarne qualcuno) organizzano fiere con facilità e Lamezia trova difficoltà?  La legge sulla sicurezza non vale per gli altri comuni? La fiera agricola, purtroppo, l’anno scorso non è stata organizzata e credo che ancora il comune, a seguito delle dimissioni dell’incaricato, non ha provveduto alla sostituzione del consiglio d’amministrazione e quindi del presidente. Se questa nomina non viene effettuata presto, anche quest’anno avremo le stesse difficoltà. La fiera agricola (perché questo era il vero nome e il motivo iniziale della fiera) è vero che è andata via via scemando, ma anche perché negli ultimi è stata affidata a persone forse volenterosi, ma che non avevano niente a che fare con l’agricoltura e l’imprenditoria del settore. Sempre nello spirito di collaborazione con l’amministrazione, suggerisco di affidarsi o chiedere aiuto all’ordine professionale degli agronomi, all’associazione allevatori, alle associazioni dei produttori e commercializzazione dei prodotti agricoli, alle organizzazioni professionali che certamente sono esperti e avvezzi a questi tipi di eventi e che potrebbero riuscire a risollevare le sorti della fiera dell’agricoltura. Anche questa fiera, grazie al contributo degli espositori e dei visitatori, potrebbe essere economicamente autonoma e dare lustro a Lamezia e lavoro agli esercizi commerciali. La stessa preoccupazione la voglio manifestare per le attività legate al carnevale, ma questo è un altro problema da trattare ed affrontare a parte. I soldi al Comune di Lamezia - conclude Muraca - non sono facili da reperire, ma ho paura che anche le idee scarseggino all’interno del comune. Dire no è facile, ma non si può sempre assecondare i no con un “non fa niente”. Non voglio che Lamezia muoia, ma non vorrei nemmeno che qualcuno dicesse che non si è fatto nulla per risollevarla".