Arresti golf toursLamezia Terme, 27 giugno 2018 - Operazione della polizia con cinque arresti, due ai domiciliari e altri indagati. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Lamezia Terme, su richiesta della procura della Repubblica nei confronti di persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata a commettere furti e ricettazione.

Gli arrestati sono, Cosimo Passalacqua, 45 anni, Giovanni Berlingieri, 59 anni, Giovanni Berlingieri, 53 anni, Angelo Guerino, 24 anni, Mario Maruca, 59 anni (domiciliari) e Domenico Bevilacqua, 59 anni (domiciliari). A svolgere le attività d’indagine, il sostituto procuratore, Marta Agostini. I provvedimenti sono stati eseguiti a Lamezia Terme a Catanzaro e a Gioiosa Ionica. I particolari dell’operazione denominata in codice “Golf Tours” sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal procuratore Salvatore Curcio e dal capo della Mobile, Marco Chiacchiera. I provvedimenti sono stati eseguiti a Lamezia  Terme a Catanzaro e a Gioiosa Ionica. L’operazione, ha evidenziato il capo della procura lametina è “partita già dallo scorso anno ed  ha portato a scoprire una vera e propria organizzazione criminale dedita a reati contro il patrimonio  scoperti anche grazie ad  microspia che la polizia  è riuscita a collocare in un’auto di uno degli indagati che la utilizzava per compiere i reati. Così, la polizia è riuscita così a intercettare le conversazioni che hanno poi portato alle misure cautelari”. Il procuratore della Repubblica nel corso del suo intervento ha lodato la polizia ed ha annunciato  che “ci saranno anche altri procedimenti che  riguarderanno i colletti bianchi della città”. Una notizia nella notizia che sicuramente farà tremare più di qualche persona insospettabile. Marco Chiacchiera, capo della Mobile ha parlato di parla “un’attività di indagine che parte da qualche tempo e che ha permesso di scoprire una vera e propria banda di soggetti dediti ai furti. Furti programmati anche al fine di accontentare il che già sa qual è l’oggetto che riceverà”. Vi è da aggiungere che gli indagati avevano una conoscenza approfondita tutto il territorio calabrese e i furti infatti non erano commessi solo nel Lametino ma in tutta la regione.  “L’operazione - ha aggiunto Chiacchiera - ha consentito anche di recuperare il maltolto e in alcuni casi di restituirlo ai legittimi proprietari. Ad essere colpiti, esercizi commerciali, bar ma anche imprese che venivano depredate del rame. Bottino  che viene considerato prezioso. Oggetto di furto anche mezzi agricoli, utilizzati dalla stessa gang per effettuare i trasporti della merce rubata oltre oggetti di grande valore come mezzi di trasporto di importanti dimensioni”. Nel corso dell’operazione è stata sequestrata anche una falegnameria nella zona di San Pietro Apostolo.