Lamezia Terme, 14 febbraio 2018 - Non mancano le reazioni indignate all'indomani della notizia relativa ad un accordo da sottoscrivere tra il Comune di Lamezia (diretto da una commissione staordinaria) e il Comune di Catanzaro, relativamente alla gestione dei Fondi che riguardano l'Agenda urbana, servizi quali sanitari, idrici e rifiuti.
Di seguito le note giunte in redazione.
D'Ippolito (M5S): chiederò intervento Mattarella e ricorrerò alla Consulta
"È contro la legge e i principi costituzionali l'affidamento al Comune di Catanzaro, per giunta sotto elezioni politiche, della progettualità riguardo ai fondi europei di 'Agenda urbana' relativi al Comune di Lamezia Terme, la cui dirigenza preposta non ha battuto ciglio a difesa delle proprie prerogative". Lo afferma, in una nota, l'avvocato e docente universitario Giuseppe d'Ippolito, candidato M5s per la Camera, nel collegio uninominale di Catanzaro-Lamezia Terme. "Si tratta - prosegue D'Ippolito - della consegna al forzista Sergio Abramo di responsabilità in settori strategici su cui lo stesso sindaco di Catanzaro ha fallito in pieno: ciclo dei rifiuti, sistema idrico e sistema sanitario. Insomma, tornato a casa per lo scioglimento del consiglio comunale il sindaco lametino Paolo Mascaro, di centrodestra, peraltro indagato per le ipotesi di abuso d'ufficio in concorso e false informazioni a pubblico ministero, i suoi alleati storici puntano alla continuità di gestione del Comune di Lamezia Terme attraverso l'inaffidabile Abramo, estraneo al processo di emancipazione che anima la società lametina». «Rammento - continua D'Ippolito - che Lamezia ha già ricevuto 18milioni per 'Agenda urbana'. Il forzista Abramo ha brillato per incapacità politica e amministrativa a Catanzaro, che necessita di risposte vere, non più rinviabili. A conferma, si veda l'operato dello stesso "Matusalemme" di Forza Italia sull'eterno irrisolto Sorical, sulla fumosa integrazione tra gli ospedali Pugliese-Ciaccio e Mater Domini e sul servizio rifiuti, che ha disastrato. Adesso Abramo non può diventare, sfruttando il momento di Lamezia, provocato dai suoi amici politici di centrodestra, Mascaro, Domenico Tallini e compari, il sovrano di una città che vuole invece riconquistare la democrazia, la sovranità e l'importanza perdute». «I commissari di Lamezia, Francesco Alecci, Maria Grazia Colosimo e Desiree D'Ovidio, ricordino - conclude D'Ippolito - che il loro ruolo è essenziale ma transitorio, dunque non cadano in trappole, evidenti, della politica che ha affossato la città. Se entrerò in parlamento, mi attiverò per bloccare questa sciagurata intesa su 'Agenda urbana', ma sin da adesso chiederò l'intervento del presidente della Repubblica e ricorrerò alla Corte costituzionale. Lamezia riacquisti tutta la sua autonomia".
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Ruberto (Fi) contrario: bisogna attingere alle risorse locali
"L'annuncio di un protocollo d'intesa che sarà sottoscritto nei prossimi giorni tra il Comune di Catanzaro ed il Comune di Lamezia, finalizzato alla elaborazione di strategie comuni su tematiche che riguardano il ciclo dei rifiuti, il sistema idrico, sanitario e la progettualità legata ai fondi europei , ha sollevato un coro di proteste molto forte sui social, nei confronti non solo della terna Commissariale che guida il Comune di Lamezia Terme ma soprattutto nei confronti della classe politica lametina che assiste inerme al declino morale, economico e sociale della città. Non si discute più di tanto il rapporto di collaborazione tra le due città, avviato prima, interrotto poi, riavviato , bloccato, annullato e ripreso, evocando le migliori telenovele. La contestazione va resa principalmente per aver abdicato totalmente alle proprie funzioni cedendo quindi al Comune di Catanzaro la progettualità legata allo sviluppo della città di Lamezia Terme. Come si può pensare che una idea progettuale che investe un territorio , già complesso per sua natura per via di una fusione a freddo tra tre ex Comuni, possa essere sviluppata da soggetti esterni e senza la partecipazione degli attori locali? Per attori locali si intende: categorie professionali, associazioni, partiti, Chiesa e personale comunale. La scelta di soggetti esterni alla città, da utilizzare per la gestione amministrativa dell'ente Comune e delle partecipate, tra cui la più importante azienda calabrese che è la Sacal, si sta dimostrando una costante nelle scelte effettuate dalla terna commissariale. Vorrei sommessamente ricordare che, lo scioglimento dell'Ente Comune non significa sciogliere la città e soprattutto non significa che la stragrande maggioranza dei cittadini lametini non siano persone per bene. Non attingere alle risorse locali, rallenta la ripresa e non aiuta a risolvere le criticità in essere. L'abbandono da parte dei nominati alla Multiservizi, cosi come alla LameziaEuropa e all'Ente Fiera dovrebbe far riflettere i Commissari sulla necessità di rivolgersi alle competenze locali che ci sono e che offrirebbero senza alcun dubbio il loro apporto per il supremo bene comune. Di per se, non si contesta la collobarazione tra i due Comuni , si resta perplessi del'atteggiamento usato dalla terna commissariale che mortifica la classe politica, imprenditoriale, i professionisti e le tante eccellenze insistenti nel territorio. Cari Commissari, non tutti siamo mafiosi!
Francesco Ruberto
Forza Italia
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Gianturco: incomprensibile! Servono immediati chiarimenti
Apprendiamo con sgomento la decisione della Commissione straordinaria che prevede l’affidamento dei 18 milioni di Euro dei fondi POR dell’Agenda Urbana all’amministrazione di Catanzaro. Si tratta per noi di una decisione incomprensibile che desta preoccupazione poiché coinvolge nella gestione economica un territorio da sempre antagonista al nostro sul recepimento di fondi e ignora le eccellenze tecniche di Lamezia Terme. Onde evitare qualsiasi scontro campanilistico, che per noi non esiste ed è deleterio per le comunità cittadine, occorre comprendere al meglio cosa ha spinto i commissari straordinari a chiedere supporto al sindaco Sergio Abramo. Una delle chiavi di lettura potrebbe essere il fatto che gli uffici tecnici comunali, visto il numero esiguo di dirigenti e funzionari, non sia in grado di predisporre la progettazione nelle tempistiche dovute, ma ciò non coinciderebbe con la decisione del commissario Alecci di non chiedere alla Prefettura l’invio di dirigenti qualificati per supportare il lavoro amministrativo. Per fugare ogni dubbio e dare spiegazioni alla città, invitiamo il Prefetto Alecci ad un incontro pubblico che a breve organizzeremo.
Mimmo Gianturco
Fratelli d’Italia
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Il Pd chiede incontro con i commissari straordinari
"Il Pd di Lamezia Terme - si legge in una nota - appresa la notizia della volontà dei commissari straordinari di stipulare un protocollo di intesa con il comune di Catanzaro per l'affidamento della progettualità legata ai fondi europei di agenda urbana esprime le sue perplessità e si riserva un giudizio definitivo alle spiegazioni che i commissari vorranno dare alla delegazione del Pd che si incontrerà con gli stessi oggi alle ore 10:00 per discutere sull'argomento e sulle varie problematiche della città".
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Cristiano: cari Commissari Lamezia non è in vendita
Chiediamo al commissario Alecci di chiarire alla citta' l'idea di firmare un protocollo d’intesa firmato fra Lamezia e Catanzaro sui 18.000.000 dell'agenda urbana, destinati aLamezia. Ai tre Commissari diciamo che Lamezia non è in vendita e talune scelte spettano alla politica, pur rispettando il ruolo della Triade. Non e'un problema di contrapposizione o di campanile, ma semplicemente un problema di sovranita' territoriale in quanto, forse, questo e'il primo caso d'Italia. Il popolo lametino merita di essere informato. Vogliamo capire perche' si e'rivolto al comune di Catanzaro per programmare la progettazione degli interventi sul nostro territorio. E' un problema di tecnici comunali? E'un problema di Dirigenti? o altro? Vogliamo la verità'. Spiegate alla popolazione i motivi di questa scelta. Lamezia non può concedersi a nessun territorio, tantomeno sulla gestione di fondi europei, rifiuti, sistema idrico e sanitario quest'ultimo, poi, già concessa trattandosi dell’Asp unica di Catanzaro. Per questa azione amministrativa davvero molto “brillante” non ci possono essere giustificazioni di alcun tipo. In questi mesi la Triade non ha trovato soluzione alle strutture sportive, ancora chiuse al pubblico (le nostre squadre giocano anche a Catanzaro), Ente Fiera e Multiservizi anch'esse rimaste completamente scoperte (sono senza presidenti e Cda) e la Sacal non è proprio pervenuta. Ad ogni modo, è certo che Lamezia non ha bisogno del catanzarese Sergio Abramo, di nominati per le società in house che scambiano la nostra città per le porte girevoli di un hotel, perché Lamezia può vantare valenti professionisti in ogni settore puntualmente ignorati dalla Triade. L’unica soluzione, Commissario Alecci, è fare un passo indietro ovvero un passo avanti per Lamezia, città che lei è chiamato a tutelare, amministrandola, per i prossimi mesi. Quindi, prima di firmare qualsiasi protocollo d'intesa fermatevi e parlate ai70.000 abitanti di Lamezia. Il popolo deve essere al centro di ogni scelta e la diplomazia lo strumento per tutelare il nostro territorio. Diversamente ogni azione unilaterale, senza il coinvolgimento del popolo, verrà intesa come atto ostile costringendo la città alla protesta di piazza. Aspettiamo un chiarimento pubblico.
MASSIMO CRISTIANO
CASAPOUND ITALIA