Lamezia Terme, 13 ottobre 2017 - "La proposta di modifica dell’assetto delle scuole del primo ciclo deliberata dalla Giunta comunale lametina, che prevede l'aggregazione dei 4 plessi dell'infanzia e primaria di Fronti e Zangarona (attualmente costituiti da un numero complessivo di 57 alunni)dall'I.C. “Ardito-Don Bosco” all'Istituto Comprensivo Don Milani, mina il criterio oggettivo della continuità didattica e la contiguità territoriale con grave disagio e pregiudizio per gli alunni a causa della traumatica discontinuità pedagogica".
E' quanto dichiara il consigliere comunale, Nicola Mastroianni. "E’ anacronistico il riproporsi della logica compensativa costruita sulla negazione del diritto di scelta dell’utenza scolastica. La decisione della Giunta Mascaro è l’ennesimo tentativo di aggregare Fronti e Zangarona all’I.C. Don Milani: gli ultimi tre nel 2008, nel 2011 e nel 2014 sempre arginati dal Consiglio comunale e dalla Provincia di Catanzaro. Lo spostamento di plessi da un istituto all’altro non significa e non comporta pari spostamento del corpo docente; di conseguenza, le classi e le sezioni spostate e quindi gli alunni si troverebbero altri docenti; i docenti rimasti creerebbero a catena ulteriori spostamenti di altri docenti nelle varie classi e sezioni. Continuare a studiare nella stessa scuola, con lo stesso metodo e con la stessa impostazione è la chiave del successo didattico e la migliore garanzia contro l’abbandono e la dispersione. Trovo assurdo che la continuità educativa, da sempre promossa ed attivata nell’Istituto Ardito-Don Bosco, debba ancora una volta essere messa in discussione da valutazioni ragioneristiche e da scelte poco oculate e discutibili della Giunta municipale. Mi appello pertanto - conclude Mastroianni - al sindaco e all’assessore competente affinchèannullino il provvedimento adottato dalla Giunta municipale sul dimensionamento scolastico cittadino altrimenti porteremo la decisioneal Consiglio comunale e provinciale".