Cinquestelle gazeboLamezia Terme, 18 settembre 2017 - "La Lamezia Multiservizi farebbe bene a prendere nota dell’ordinanza n. 20887/2017 della prima seziona civile della Cassazione depositata il 7 settembre scorso (che qui si può leggere Cassazione ordinanza n. 20887 2017 )". E' quanto si legge sul blog del movimento Cinquestelle Lamezia.

"Per la Suprema Corte - prosegue la nota - ha ragione l’utente condannato (dal Tribunale e dalla Corte di Appello di Catanzaro) per non aver pagato al Comune la fornitura idrica per anni: sarebbe dovuta essere l’amministrazione creditrice a produrre le misurazioni del consumo d’acqua e l’acqua consumata in un determinato arco temporale per rispondere alla censura del cittadino sul punto. Inoltre, precisa la Cassazione, l’onere probatorio di dimostrare i consumi effettivi, spetta all’amministrazione presunta creditrice specie in caso di contatori rotti, malfunzionanti e solo successivamente sostituiti. Conseguentemente, diviene illegittimo l’art.19 del Regolamento comunale per la fornitura dell’acqua potabile che a tale procedura di attribuzione dei consumi stimati e non misurati, fa ampi riferimenti. Ancora più conseguentemente, divengono illegittimi tutti i distacchi dalla fornitura fondati su morosità derivanti da consumi presuntivi privi di previa lettura dei contatori. Prendano, quindi, buona nota di quanto sopra sia la Lamezia Multiservizi, sia il Comune, per la necessità di rivedere il Regolamento, sia tutti i cittadini segna contatore per la tutela dei propri diritti (consigliamo di prendere sempre nota di quanto segnano i vari contatori, per non vedere annegati i propri risparmi)".