Gigliotti Giuseppe2Lamezia Terme, 14 settembre 2017 - Il Comitato malati cronici del Lametino ha tenuto nei giorni scorsi,con i propri iscritti, un convegno sulla prevenzione. Numerosi gli interventi e le esperienze personali che hanno arricchito l'iniziativa.

"Il sodalizio - evidenzia Giuseppe Gigliotti, presidente del Comitato - ritiene la prevenzione il vero banco di prova e la vera sfida che la sanità deve affrontare. Medicina territoriale, screening,visite periodiche,assistenza gratuita. Basta con gli ambulatori vuoti e l'impennata delle visite intramoenia e di quelle private non per scelta ma per obbligo. La prevenzione serve,tra l'altro,a ridurre le disuguaglianze legate a condizioni sociali, economiche e culturali.Vale ciò per  tutte le condizioni patologiche, figuriamoci  se parliamo di tumori. Il tasso di sopravvivenza al cancro,per fare un esempio  è più alto tra le persone più informate.Sullo screening organizzato si scontano difformità territoriali sia per il livello di conoscenza che per l' adesione delle popolazione.Si pensi che,in Italia, su tredici milioni di persone invitate nel 2015 meno della metà ha eseguito gli esami.Purtroppo gli inviti non arrivano a tutti quelli che dovrebbero arrivare e che ne avrebbero diritto: quelli per le mammografie hanno raggiunto nove donne su dieci al nord e al centro, e sei su dieci al sud; di queste hanno accettato di eseguire la mammografia il 63% al nord, 56% al centro, 36% al sud. Un altro esempio : l’invito ad eseguire il test di ricerca di sangue occulto nelle feci ha raggiunto il 90% delle persone (uomini e donne) in età adatta al nord, il 40% al sud. L’adesione è risultata :  di una persona su 2 al nord, una su tre al centro, una su 4 al sud.E' importante far conoscere il valore del Servizio sanitario nazionale e ridurre le differenze tra i cittadini. Gli screening sono uno dei modi con cui il Servizio Sanitario Nazionale si prende o si dovrebbe prendere cura della nostra salute e le opportunità devono essere le stesse per tutti. Invece ci sono differenze in termini di approccio proattivo dei Servizi sanitari sul territorio nazionale, ma anche di risposta da parte dei cittadini, visto che più della metà delle persone invitate non si presenta per sottoporsi agli esami. Ottimo il lavoro di Cittadinanzattiva in questo settore.Occorre una grande campagna di informazione e la predisposizione di strutture che agevolino questo percorso.E' evidente che negli ultimi anni abbiamo assistito ad una sempre maggiore diffusione della privatizzazione sanitaria e ad una sempre maggiore spesa da parte dei pazienti.Con costi spesso proibitivi.Tutto questo non aiuta nessuna prevenzione. Se si pensa che il 30% dei pazienti,a causa di ragioni economiche,non si può più permettere di curare,beh....è quanto dire.La gratuità per la cura e la salute deve essere posta al centro di ogni iniziativa. Pari diritti significa anche pari opportunità".