Colombo Igor megafono2Lamezia Terme, 30 agosto 2017 - "Non c’e’ più ragione logica per cui questa Giunta comunale debba continuare agovernare la città e questo si evince da quanto successo ieri per la discussione del Piano strutturale comunale, passato con l’emblematica astensione di un assessore e la grave assenza di un altro e del vicesindaco, per non parlare della mancanza di un assessore all’Urbanistica dal momento che, la Scavelli, ha da più di un mese rassegnato le dimissioni".

E' quanto afferma Igor Colombo, Coordinatore regionale di Azione identitaria Calabria. "Un Psc, questo, nato male con tutte le falle dell’originario progettato dal prof. Crocioni e che sta finendo peggio e che passerà al vaglio del Consiglio comunale senza mai essere stato discusso seriamente dalla stessa amministrazione e di cui la metà, è lapalissiano, è contraria alla sua approvazione, come dimostra l’assenza di alcuni suoi componenti ieri. Lamezia Terme, che sta vivendo, credo, il periodo più duro da cinquant’anni a questa parte, non può permettersi di ritrovarsi con un’importante strumento urbanistico come  il Psc ,che disegnerà il suo territorio per il prossimo ventennio  e che darà  indirizzi importanti rispetto al futuro economico,votato da una Giunta monca e che  non sa neppure di cosa effettivamente si tratti, il solo a crederci davvero in tutto  questo burrascoso e confusionario iter sembra solo il sindaco che si ritrova sempre  più solo alla guida della città. Il Psc,da sempre osteggiato da noi fin dai tempi della Giunta Speranza, rappresenta la Caporetto per l’amministrazione Mascaro, ma la cosa più grave è che, dopo tale disfatta, non si intravveda alcuna Vittorio Veneto e sulle sfonde del Piave mancano valorosi soldati per arginare clamorose sconfitte. Appare chiaro a tutti che la città manca di un’amministrazione e di un governo cittadino vero e proprio, i balletti che da mesi ci stanno propinando con dimissioni continue di esponenti di Giunta testimoniano che il malato versa in condizioni critiche e che il medico non è in grado di prescrivere alcun farmaco.A questo punto la soluzione più logica è quella che si ponga fine a questa disastrosa esperienza amministrativa targata Mascaro, dove l’incapacità nell’affrontare i vari problemi che affliggono Lamezia è apparsa subito evidente cosi come altrettanto chiara è saltata agli occhi dei più attenti un sindaco che via via è risultato sempre più avulso rispetto alle dinamiche politiche della sua maggioranza,come un vero e proprio pesce fuor d’acqua e imbelle nelle decisioni che più avrebbero potuto contare. Quest’esperienza amministrativa deve terminare prima della decisione della Commissione d’accesso e dello Stato, il giudizio politico - conclude Colombo - è scontato su questi due anni ed è totalmente fallimentare ed onde evitare di rimediare altre magre figure per una Lamezia Terme che alla vigilia del suo cinquantesimo compleanno è in grande difficoltà, il sindaco Mascaro si dimetta come ultimo atto nei confronti di una città  che dice di amare".