Daneco LameziaLamezia Terme, 27 luglio 2017 - "In stato di agitazione i lavoratori dell'impianto Daneco di San Pietro lametino che, dopo la nomina del curatore della società disposta dal Tribunale di Roma, sono allarmati per il mancato pagamento della mensilità di luglio e della quattordicesima, a cui si aggiungono altre voci come i ticket mensa".

E' quanto si legge in una nota inviata da Antonio D'Elia per le Rsu. "Segnali evidenti di una situazione sempre più precaria che, fino al prossimo mese di ottobre, quando si deciderà rispetto a un eventuale fallimento della società, vede i lavoratori in una situazione di incertezza rispetto al futuro e di  compromissione dei loro diritti. Il curatore ha dichiarato che non è di sua competenza decidere per quanto risale a prima del suo insediamento. Anche gli incontri con i rappresentanti della Regione Calabria avvenuti nei giorni, si sono conclusi con una nulla di fatto, in linea purtroppo con quell'atteggiamento di indifferenza alle richieste e alle legittime aspettative dei lavoratori, che prosegue nei nostri confronti da ormai troppo tempo da parte dell'amministrazione regionale. Nelle prossime ore le rappresentanza sindacali unitarie si riuniranno per decidere se attuare il fermo dell'impianto, consentendo soltando il conferimento dei rifiuti “speciali”. Una decisione che non vorremmo mai prendere, ben consapevoli dei disagi per tanti cittadini, ma potrebbe rivelarsi necessaria per chiedere all'azienda e alla Regione una coerente assunzione di responsabilità. Sul tema della gestione dei rifiuti, la Regione non può più rinviare scelte strutturali, non pannicelli caldi, nell'interesse dei cittadini, dei lavoratori degli impianti calabresi e dell'intero sistema. Vogliamo continuare a svolgere il nostro servizio come lo abbiamo fatto fino ad oggi con serietà e professionalità".

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Dichiarazione delle segreterie provinciali di Catanzaro di FP CGIL e CISL Reti

In merito alla vertenza del lavoratori della Daneco Impianti, dei cantieri di Catanzaro e di Lamezia Terme, nei giorni scorsi abbiamo interessato con nota ufficiale il Prefetto di Catanzaro ed i Sindaci Abramo e Mascaro.
Nella giornata di ieri, come sindacato, abbiamo incontrato i vertici dell’azienda, nominati dal Tribunale di Roma, che hanno assicurato il pagamento della mensilità di luglio nei prossimi giorni, previo incasso di quanto dovuto dalla Regione, mentre nessuna garanzia ci è stata data per la mensilità di giugno e della 14 che, nostro malgrado è rientrata nella massa del concordato preventivo depositato i primi di luglio.
Auspichiamo che al più presto venga convocato il richiesto tavolo di confronto alla presenza dei massimi vertici della Regione Calabria con la quale da mesi interloquiamo costantemente ed alla quale abbiamo più volte chiesto interventi più incisivi e radicali.
Siamo, purtroppo, consapevoli del periodo di moratoria e di franchigia, prevista dal contratto nazionale, per cui nessun azione di sciopero può essere intrapresa ma invitiamo, con ferma determinazione, a far si che chi ha il potere di fare qualcosa lo faccia subito e senza aspettare altro tempo, poiché le difficoltà economiche dei lavoratori stanno assumendo livelli non  più tollerabili.