Moduli abitativi Pastorizia LamezLamezia Terme, 7 giugno 2017 - "Siamo venuti a conoscenza di una situazione abbastanza ambigua che si sta verificando a Lamezia. Grazie alla segnalazione del signor Saverio Tropea, un cittadino lametino, abbiamo potuto verificare quanto dallo stesso denunciato tramite un esposto al Comune di Lamezia (ufficio abusivismo edilizio) ed al Comando dei vigili urbani e cioè che si sta permettendo la realizzazione di nuclei abitativi su terreno a destinazione agricola. In località Pastorizia di Lamezia Terme, infatti, su un lotto (iscritto al foglio catastale n. 65 particella n. 147 e n.123) ad uso agricolo sono stati impiantati dei moduli abitativi che risultano essere riconducibili alla “Fondazione Belem” di pertinenza della Diocesi lametina e che, pare, serviranno ad ospitare immigrati in base ad un progetto Sprar al quale la fondazione ha aderito".

E' quanto dichiara Bruno Spatara, reggente regionale di Azione identitaria Calabria. "Fermo restando l’avversione del nostro movimento verso l’accoglienza business e verso tutto ciò che vi gravita intorno - prosegue Spatara - chiediamo sia fatta chiarezza sulla forma di conclamato abusivismo edilizio avallata dal Comune di Lamezia. A quanto pare né la Diocesi lametina né il Comune stesso sembrano avere contatti con la cronaca quotidiana poiché, invece di procedere con il controllare ed arginare il fenomeno dello sciacallaggio e del malaffare che ruota attorno alle politiche pro-immigratorie, scelgono di aggiungere un ulteriore tassello all’illegalità. Vorremmo inoltre ricordare, ove la labilità della memoria avesse preso il sopravvento, che con l’inchiesta Jonny (ancora in corso) sono emerse non poche prove di collusione tra amministratori e mondo ecclesiastico per cui sia fatta immediatamente chiarezza sia sul progetto in fieri che sulla trasparenza degli atti, in caso contrario procederemoa denunciare alla procura - conclude Spatara - quanto si sta verificando a Lamezia ed appoggeremo la protesta che il signor Tropea insieme ad altri proprietari terrieri sono pronti a mettere in atto".