Lamezia Terme, 5 giugno 2017 - "L’attività investigativa della Guardia di finanza, sotto il coordinamento della procura, nell’ambito dell’operazione “Spartaco”, fa emergere una triste e drammatica realtà che mette in luce l’ennesimo e diffuso fenomeno di sfruttamento ai danni dei lavoratori".
E' quant si legge in una nota di Cgil Calabria e Flai-Cgil Calabria e Catanzaro-Lamezia. "Evasione contributiva, mancato rispetto dei Contratti nazionali e provinciali condizioni di lavoro e di sicurezza spesso non adeguate e al quanto precarie, rappresentano uno spaccato dell’economia regionale e territoriale che va costantemente monitorato, denunciato e contrastato utilizzando gli strumenti previsti. Sosterremo al tavolo di “Coordinamento provinciale sul caporalato” istituito presso la prefettura di Catanzaro, di programmare e intensificare l‘attività ispettiva degli organi competenti nei diversi settori della realtà produttiva regionale e territoriale per reprimere ogni forma di sfruttamento e di inquinamento del mercato del lavoro. Chiediamo alla Regione Calabria di procedere alla sospensione dei benefici delle risorse dei Fondi comunitari e/o ordinarie di tutte le aziende alle quali vengono riscontrate gravi inadempienze e violazioni contrattuali e legislative. Solo attraverso azioni di legalità - conclude la nota - si potrà favorire un vero cambiamento, caratterizzato da una economia pulita per ridare dignità e valore sociale al lavoro".