Lamezia Terme, 7 maggio 2017 - "La gestione dello scalo aeroportuale lametino fino ad ora non ha portato nessun utile alla nostra città a causa delle lunghe mani dei soliti gruppi di potere catanzaresi che, negli anni, con la complicità di alcuni politici lametini, hanno amministrato il nostro aereoporto a loro piacimento, portando la Sacal sulla cronaca nazionale".
E' quanto si legge in una nota pubblicata su Fb dal consigliere comunale Mimmo Gianturco. "Con le ultime nomine e con la gestione unica degli aeroporti calabresi da parte di Sacal però - prosegue Gianturco - il rischio è quello di spostare l'asse e importanti risorse economiche sull'area sud della Calabria. Sembrerebbe infatti che da Roma, il ministro Minniti insieme a parte del Pd, con il benestare del governatore Oliverio, stia spingendo per salvare l'aeroporto reggino e i loro interessi territoriali e clientelari a danno proprio di quello lametino. Cosa si può fare? Innanzitutto occorre prendere le distanze da Mario Oliverio e difendere il nostro territorio nominando una persona che tuteli veramente Lamezia a capo del Consiglio di amministrazione. Il sindaco Mascaro pare sia ancora indeciso sul da farsi ma, considerato il grave danno causato con la precedente nomina, non c'è da star tranquilli, non fosse altro perché, nonostante il Comune di Lamezia Terme sia il Socio pubblico di maggioranza, ha lasciato gestire la situazione a chi, come Oliverio, è coinvolto nello scandalo Sacal.A questo punto credo che la soluzione migliore sia una presa di posizione chiara, netta, forte da parte di tutto il Consiglio comunale. La nomina, per quanto riguarda il Comune di Lamezia Terme, la si decida nella pubblica assise dove siedono i rappresentanti del popolo. Invito per tanto il sindaco a chiedere un rinvio del Cda di Sacal in modo da poter convocare un Consiglio comunale immediato dove poter decidere sulla nomina da parte del nostro Ente. Se ciò non è possibile, in alternativa, si affronti già martedì la discussione nell'apposita Commissione consiliare.Per fare gli interessi della nostra città, non servono ingerenze politiche e partitiche romane, non servono neanche nomine di uomini che nulla hanno a che fare con la gestione amministrativa di enti e aziende e che tra l'altro non hanno lasciato buoni ricordi a Lamezia, ma semplicemente occorre una sintesi fra chi ha capacità gestionali e imprenditoriali e chi ama la nostra città. Il Comune di Lamezia Terme - conclude Gianturco - insieme ai soci privati, deve prendersi in mano la gestione del nostro aeroporto. Attiviamoci in tal senso".