Lamezia Terme, 13 aprile 2017 - "Il sindaco Mascaro non ha molte alternative se vuole affermare la propria estraneità dai fatti, riferiti nelle intercettazioni nell’inchiesta Eumenidi come riportate dalla stampa, secondo cui egli, attraverso il suo rappresentante in Sacal, avrebbe sollecitato favori per un congiunto di un noto pregiudicato. O propone querela per calunnia contro il suo pupillo Ionà, rimettendo alla magistratura le valutazioni del caso, ovvero deve dimettersi, per essere venuto meno ai suoi doveri d’ufficio".
Così, una nota del Meetup 5 Stelle Lamezia Terme. "Lo stesso sindaco - prosegue la nota - aveva detto, appena ieri, che “L'intera vicenda è di estremo allarme evidenziando comportamenti assolutamente inaccettabili, esempio di malcostume e di degenerazione nell'agire personale ed amministrativo e ciò anche a prescindere dalla loro rilevanza penale” aggiungendo di non accettare “che il nome della città sia accomunato a deplorevoli vicende dallo squallore infinito”. Sia quindi coerente con sé stesso, le sue responsabilità politiche sono già enormi, nella scelta del rappresentante del Comune in Sacal e nell’avere sostenuto questo CdA, plurindagato, e autore di scelte gestionali scellerate. Basterebbe questo per indurlo a presentare, seduta stante, le sue dimissioni, proprio per salvaguardare il buon nome della città. Ma se non dimostrerà la sua estraneità nel coinvolgimento che Ionà gli attribuisce, presentando –appunto- querela per calunnia, le sue dimissioni non saranno più rinviabili così come non sarà più rinviabile un accesso antimafia al Comune, per valutare quanto l’intervento in favore di un congiunto di un noto pregiudicato, abbia influenzato e influenzi l’attività e le scelte di questa amministrazione".
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La dichiarazione di Mascaro
Prendo atto delle dimissioni formulate dal Consigliere di amministrazione della SACAL s.p.a. Emanuele Ionà, già nominato dal sottoscritto, in data 31/07/2015, in rappresentanza del Comune di Lamezia Terme. Le dimissioni erano ovviamente doverose alla luce dell'avvenuta notifica in data 11/04/2017 dell'avviso di garanzia che nei capi di imputazione contesta e configura specifici comportamenti penalmente rilevanti.
L'intera vicenda rappresentata dagli atti di cui in queste ore si stanno leggendo stralci sempre più ampi è di estremo allarme evidenziando, se eventualmente in prosieguo confermata, comportamenti assolutamente inaccettabili, esempio di malcostume e di degenerazione nell'agire personale ed amministrativo e ciò anche a prescindere dalla loro rilevanza penale.
Inutile sottolineare che, sin da subito, azzerato il Consiglio di Amministrazione in carica al momento della notifica degli avvisi e delle ordinanze, obiettivo primario di tutti i soci, pubblici e privati, è quello di consentire alla Sacal di continuare a gestire l'Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme per confermare e migliorare i sempre crescenti risultati in termini di voli e presenze e di continuare ad essere occasione di sviluppo dell'intera Regione Calabria.
Ho, quindi, sin da subito iniziato i colloqui con soci, pubblici e privati, per riuscire in tempi rapidissimi a superare le odierne difficoltà e consentire all'Aeroporto di Lamezia di continuare ad essere vetrina di prestigio della nostra Regione assumendo, se necessario, in prima persona, in questo momento di difficoltà, la responsabilità della partecipazione non solo all'assemblea dei soci ma anche al Consiglio di Amministrazione.
E' indispensabile, al riguardo, che vi sia convergenza assoluta tra soci pubblici e privati, senza distinzione di colori ed appartenenza, nel lavorare per garantire la ripresa piena dell'agire amministrativo stante le importanti sfide che sono in essere e che prevedono, tra l'altro, il completamento della ricapitalizzazione, la realizzazione della nuova Aerostazione, la gestione degli Aeroporti di Crotone e Reggio Calabria ed il consolidamento ed ulteriore ampliamento dei voli anche grazie ai positivi bandi incentivanti promossi dalla Regione Calabria.
Per raggiungere i detti risultati, occorrono professionalità adeguate che abbiano l'unico fine di consentire all'Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme di essere il volano della Regione.
Su questa unica direttiva si muoverà l'operato del Comune di Lamezia, maggiore azionista pubblico della Sacal s.p.a., che vorrà uniformare anche in questa occasione ogni suo comportamento al rispetto di ogni regola ed all'esclusivo perseguimento dell'interesse pubblico non accettando che il nome della città sia accomunato a deplorevoli vicende dallo squallore infinito.
Il Sindaco
Avv. Paolo Mascaro