Lamezia Terme, 10 febbraio 2017 - I consiglieri comunali Massimo Cristiano, Armando Chirumbolo, Alessandro Isabella, Giuseppe Paladino, Enrico Costantino, Giusy Raso, nella giornata odierna - i scritto in una nota - hanno presentato con prot.n°10138 una richiesta urgente di convocazione del Consiglio comunale. Si chiede con forza che la sede del Provveditorato regionale della polizia penitenziaria venga dislocata a Lamezia, ipotesi già valutata positivamente dal ministro Orlando e dal sottosegretario Ferri, a seguito della chiusura del carcere cittadino.
L’amministrazione comunale ha già dato la disponibilità strutture idonee per tali uffici. E’ una battaglia che porteremo fino in fondo nell’ interesse della città di Lamezia Terme.da oltre un anno è stata chiusa e soppressa la casa circondariale di Lamezia Terme,per esigenze di ridimensionamento della spesa pubblica, e da allora si dibatte in merito all’opportunità di trasferire, quindi, a Lamezia Terme il Provveditorato regionale della Polizia penitenziaria e che tale possibilità è già stata valutata positivamente dal ministro alla Giustizia Orlando e dal sottosegretario Ferri. Purtroppo la previsione dello spostamento del Provveditorato regionale della Polizia penitenziaria, ha generato una levata di scudi da parte della classe politica catanzarese che avrebbe, in toto, bocciato, anche con un Consiglio comunale, tale eventualità, rivendicando l’allocazione di tale struttura regionale sempre nel capoluogo di Regione. In questi giorni, si è appreso che il Presidente della Provincia di Catanzaro ha avuto un incontro con il dirigente generale del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Calabria, Cinzia Calandrino, in seguito alla richiesta avanzata dal Ministero della Giustizia per l’individuazione e la concessione di locali idonei all’ubicazione della sede del Provveditorato regionale della Polizia penitenziaria nel capoluogo di Regione. Nella città di Lamezia Terme vi è la disponibilità di strutture idonee, pronte all’uso ed a costo di adeguamento pari a zero da adibire a sede di tali uffici regionali, ed esattamente trattasi: 1) dell’immobile cui precedentemente era ospitata la Casa circondariale di Lamezia Terme di proprietà del Comune; 2) dell’immobile, di proprietà della Provincia di Catanzaro, di grande metratura, ammodernato, libero e pronti all’uso, sito nella centralissima piazza D'Armi (piazza Mazzini). Per la città di Lamezia sarebbe molto importante avere tale struttura regionale che, andrebbe , in qualche maniera, a colmare, da un lato, il vuoto lasciato dalla chiusura delle carceri cittadine e dall’altro lato creare economia e sviluppo per il territorio lametino. Lo spostamento della Casa circondariale nel territorio del comune di Lamezia Terme, data la posizione baricentrica e facilmente raggiungibile della città - conclude la nota - risulterebbe utile all’intera Regione . In merito, infine, al d.p.c.m. n° 84 giugno del 2015, stabilisce si come sede del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione penitenziaria i capoluoghi di regione, ma non vi è alcuna norma che preclude che gli uffici regionali vengano dislocati nei territori di altri comuni quando tale opzione si riveli utile ed opportuna - vedasi caso Regione Calabria ove il Consiglio regionale si trova a Reggio Calabria e la sede della Giunta regionale a Catanzaro, ossia a 200 chilometri di distanza, Lamezia da Catanzaro solo 38 chilometri.