Lamezia Terme, 2 febbraio 2017 - "Apprendo la notizia dell’incontro avvenuto tra il presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno ed il gruppo dei consiglieri comunali del Pd di Catanzaro, finalizzato alla individuazione dei locali ove allocare il Provveditorato regionale della Polizia Penitenziaria che, a quanto pare, potrebbe essere realizzato a Catanzaro. Pertanto, nella mia duplice qualità di consigliere comunale della città di Lamezia Terme e di consigliere provinciale, rivolgo al presidente Bruno la seguente domanda, perché non pensare di realizzare il Provveditorato regionale della Polizia Penitenziaria a Lamezia?".
Così, Armando Chirumbolo. "Di questa possibilità si è ampiamente dibattuto ad ogni livello istituzionale subito dopo la soppressione e chiusura della casa Circondariale di Lamezia Terme, quale opportunità per la città della Piana di ospitare un ufficio regionale, che andasse a riempire, in una qualche maniera, il vuoto lasciato dalla improvvisa chiusura delle storiche carceri cittadine, anche allo scopo di ridistribuire equamente sul territorio della Provincia uffici e servizi, così da conferire pari dignità istituzionale alle due grandi città dell’area centrale della Calabria. Purtroppo abbiamo assistito a levale di scudi da parte della classe politica catanzarese che , a vari livelli, si è opposta a tale ipotesi di spostamento degli uffici a Lamezia, a mio avviso, in maniera poco lungimirante. Attualmente le altre città della Calabria si stanno unendo, vedi Corigliano e Rossano, Cosenza e la sua area urbana, Reggio Calabria città metropolitana, allo scopo di rafforzare , attraverso l’unione e l’equilibrato sviluppo dei territori, il loro peso specifico nel contesto regionale e nazionale. Dell’area vasta, ed ancora prima Asse Catanzaro-Lamezia, se ne è sempre parlato ma nei fatti l’unione istituzionale e programmatica tra questi due vicinissimi Enti non è mai avvenuta , forse per una miope ed oramai obsoleta e tipicamente locale concezione campanilistica dell’amministrazione del territorio che non ha tenuto conto di uno sviluppo integrato e di un’ equa distribuzione delle infrastrutture e dei servizi tra le due città, e tutto questo, purtroppo, a danno dei cittadini e di un potenziale avanzamento e miglioramento reale dell’area centrale della Calabria. Non guardo a tale vicenda da lametino ma da cittadino Calabrese, fortemente convinto che Lamezia e Catanzaro potranno camminare insieme e diventare la più importante realtà della regione solo quando tra i due territori vi sarà pari dignità ed una reale ed equilibrata distribuzione dei servizi. Così come segnalato dal Consiglio comunale di Lamezia Terme in una recente riunione , aprire gli uffici regionali della polizia penitenziaria in città rappresenterebbe l’ opportunità per avviare un primo tentativo di sviluppo integrato dell’Area vasta Catanzaro-Lamezia. Il comitato salviamo il carcere di Lamezia aveva segnalato tale opportunità indicando, quali locali disponibili, quelli cui precedentemente era ospitato il carcere, io da consigliere provinciale promuovo anche un’altra alternativa che può essere rappresentata dai locali, di proprietà della Provincia di Catanzaro, di grande metratura, ammodernati, liberi e pronti all’uso del Palazzo che affaccia sulla centralissima Piazza D’Armi. Ed allora rinnovo l’invito al presidente della Provincia - conclude Chirumbol - di valutare insieme, anche attraverso un incontro con i rappresentanti del Comune di Lamezia Terme, la possibilità di aprire a Lamezia Terme il provveditorato regionale della Polizia penitenziaria, convinto del fatto che ciò rappresenti una reale opportunità per avviare il processo di unificazione istituzionale ed amministrativa delle due grandi città della Provincia".