Mastroianni FrancoLamezia Terme, 20 ottobre 2016 - Riceviamo e pubblichiamo. Apprendo dai giornali che i consiglieri comunali Francesco Ruberto e Maria Lucia Raso raccoglieranno nei prossimi giorni le firme per chiedere la legalizzazione di hashish  e marijuana. La consigliera Raso è stata candidata ed eletta  nella lista “Lamezia  Unita-Mascaro sindaco”, la stessa nella quale ero candidato io. Sarebbe  interessante sapere se la sua iniziativa è  condivisa dal capogruppo, Luigi Muraca, dalla consigliera Grandinetti, e dal portavoce Mimmo Miceli, nonché  dal sindaco Mascaro.

Nei giorni scorsi il procuratore Gratteri ha spiegato come sia una sciocchezza  sostenere che le mafie si combattono  legalizzando le  droghe, ma prima di lui lo aveva ripetutamente fatto un altro magistrato: Paolo Borsellino. I fautori della legalizzazione, fra i quali si annoverano i due consiglieri, ripetono banalità senza rendersi conto delle conseguenze di una simile scelta.Diffondere la tesi che ognuno possa decidere di drogarsi o meno è  aberrante: nessuno  che abbia un minimo di buonsenso può  pensare che si abbia il diritto a farsi del male. Se qualcuno dicesse che tutti devono essere liberi di prendere i farmaci che vogliono, senza prescrizione medica, diremmo che si tratta di un  pazzo. Una cosa è  l’uso di droghe a finire terapeutici e un’altra è  la libertà  di drogarsi. Il consumo di droghe non è  un danno solo per il consumatore. Esso è un dramma per la famiglia, un pericolo per tutti (pensiamo ad un autista, un poliziotto, un vigile, un carabiniere sotto l’effetto di droghe!), un costo per la società chiamata a  curare i danni. Ingenuo è anche pensare che la legalizzazione toglierebbe profitti alle mafie; il risultato sarebbe  invece la nascita di due mercati, uno legale e uno di contrabbando, con conseguente abbassamento  dei prezzi ed aumento del numero dei consumatori. D’altra  parte in base a questa logica si dovrebbero legalizzare  anche cocaina, eroina, droghe sintetiche e vendite di armi. Pur riconoscendo a tutti anche il diritto di dire sciocchezze, chiarisco che l’iniziativa della consigliera Raso è lontanissima dalle mie idee, così  come della gran parte dei candidati della lista Lamezia Unita, il cui gruppo consiliare sembra aver intrapreso da tempo la direzione opposta rispetto ai principi sui quali essa era nata.    

Francesco Mastroianni