Udc tavolo 3 setLamezia Terme, 3 settembre 2016 - Conferenza stampa dell'Udc, nelle persone del segretario cittadino, Giancarlo Nicotera e del presidente Massimo Sdanganelli. Il primo nel corso della sua introduzione ha stigmatizzato e non poco il commissariamento in atto del partito ad opera, ha detto "di un commissario provinciale che non ha alcun mandato per agire in tale direzione".

Clima, dunque, subito "caldo" con lo stesso Nicotera che ha annunciato ricorso "contro il commissariamento alla commissione centrale di garanzia del partito per violazione degli articoli 20 e 21 dello Statuto del partito. Già la nomina di Brutto a commissario provinciale - ha aggiunto - è  stata un atto illegittimo, tra l'altro a noi mai notificata". La conferenza è scivolata inevitabilemnte sulla viceda della recente nomina assessorile in quota Scudocrociato, nomina che ha scatenato una polemica interna, il commissariamento e attriti difficilmente sanabili. "Lo scopo dell'incontro di oggi con la stampa è quello di spiegare alla città ciò che sta accadendo, dopo l'ultima tappa di una situazione farsesca che sta vivendo l'Udc, ora commissariato. Un atto illegittimo andando contro lo Statuto del partito. Ma in Calabria abbiamo più commissari dell'Udc che in servizio nella polizia, e contro il nostro commissariamento abbiamo fatto ricorso perché non poteva Brutto, da commissario dopo 5 mesi di ingresso nel partito, decidere un nuovo commissariamento con informazione solo via stampa e non diretta ai tesserati. Da avvocato credo che ci siano per questo delle violazioni del diritto, l'articolo 20 dello Statuto indica come possano avvenire le nomine ed i poteri dei commissari. Ma che qualcosa non andasse lo dicemmo già al momento dei tesseramenti, che io non ho vidimato perché ritenuti gonfiati rispetto ai dati reali". Per ciò che riguarda la nomina dell'assessore, Nicotera ha detto: "avevamo indicato due nomi, Astorino e Villella, oltre a una delle due più alte cariche del partito in ambito femminile, la prima, in quanto presidente della commissione pari opportunità, altro nome era appunto quello di Felicia Villella in quanto vicesegretaria. Due nomi di partito e tra le quali ha scelto il sindaco per quanto di sua competenza e per quanto prevede la legge". Sdanganelli, dal canto suo, ha precisato alcune questioni legate alla sede del partito. "Quella di via Marconi, sede regionale e provinciale, era utilizzata anche per le riunioni della sezione lametina e per la segretaria dell'allora segretario regionale Talarico. All'improvviso, senza comunicazioni, è stato disdetto il contratto e ci siamo trovati senza sede". Per quanto attiene alla nomina di assessore, così Sdanganelli: "il nome della Mercurio non era stato accettato dal sindaco, e così abbiamo dato altre due figure femminili di riferimento dell'Udc.  Ma è poi strano che nel momento in cui si deve trovare una soluzione alle problematiche del partito, si continui ad indicare lo stesso nome già bocciato per la Giunta e la si indichi adesso come commissario cittadino peggiorando la situazione". Una vicenda dunque difficile in attesa dell'esito del ricorso, anche se Nicotera ha ribadito che il "partito siamo noi perché abbiamo il consenso popolare e continuiamo a lavorare". Alla conferenza erano presenti, fra gli altri, anche Simone Cicco e il presidente della Multiservizi, Giuseppe Costanzo.