Pd portone incendioLamezia Terme, 10 agosto 2016 - Il portone del fabbricato dove è ubicata la sede del Partito democratico cittadino di Lamezia Terme su corso Numistrano è stato oggetto di un tentativo di incendio.

Secondo quanto appreso, l'episodio è accaduto intorno alle 3 di notte. La sede del Pd ospita la storica sezione "Primerano" e il coordinanto cittadino. Sul caso la polizia ha avviato le indagini.


La nota del Partito democratico

Pd sacchettiNella serata del 9 agosto, nel quartiere Nicastro di Lamezia Terme, si è verificato un grave atto vandalico di chiara matrice fascista a scopo intimidatorio. Il fuoco che ha bruciato il portone d’ingresso della sede del Circolo Pd “F. Primerano”, episodio celermente denunciato dalla coordinatrice del Circolo, Giovanna Viola, testimonia l’odio profuso, da parte di una minoranza volgare e inconcludente, verso un partito Libero, Democratico e da sempre dalla parte della gente. I “sacchi neri” (con tanto di logo di un partito di estrema destra), posti sul gradino d’ingresso del circolo, con sopra affissi cartelli canzonatori, e poi dati alle fiamme, hanno realizzato paura e sgomento nelle persone residenti in Corso Numistrano, oltre che danni. Il solo senso civico di un cittadino, il quale ha prontamente informato la Polizia di Stato, ha scongiurato effetti ben più gravi a persone e cose rispetto ai danneggiamenti realizzati.
I momenti di panico provati dagli abitanti di quella parte di città, sono stati gestiti dall’autorità pubblica con efficienza ed alta professionalità. Operazioni che hanno eliminato quello che poteva avere un ben più grave epilogo causato da inetti e spregevoli individui.
Gli autori, che definire vigliacchi è poca cosa, sappiano che il Pd è un forza, libera, vigile e democratica.
L’incidente non sarà, né potrà essere taciuto, a testimonianza e per il rispetto dei cittadini lametini tutti, i quali, quotidianamente, con i fatti concreti, si impegnano per una Lamezia Sicura e Vitale ed al cui fianco il Partito democratico lotterà costantemente.

Partito democratico
Lamezia Terme

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Gianturco: nostra protesta non c'entra con incendio di Lamezia

“Apprendiamo con sorpresa che il Partito democratico lametino, accosta la nostra semplice protesta al "tentativo di incendio" alla sede "Primerano", gesto da cui prendiamo fortemente le distanze. La nostra azione di protesta è consistita semplicemente nel posizionare dei sacchi neri, ripieni di carta a simboleggiare i soldi che le cooperative amiche del PD guadagnano con il business dell’accoglienza degli immigrati”. Lo comunica, in una nota Mimmo Gianturco,  coordinatore regionale di CasaPound Italia, che aggiunge: “Sorprende il fatto che i militanti del PD siano riusciti a fotografare i sacchi ancora integri posti li già da ore, (foto inviata da loro stessi alle testate giornalistiche), e successivamente al loro passaggio, i sacchi abbiano misteriosamente preso fuoco. A questo punto non ci sorprenderebbe se dalle indagini emergessero responsabilità insospettabili. In ogni caso, la nostra condotta politica parla chiaro, simili gesti non ci appartengono. Il presunto tentativo di incendio è peraltro molto utile per non affrontare il nodo politico evidenziato dalla nostra protesta, messa in atto davanti alle sedi del Partito democratico di Catanzaro, Cosenza e Lamezia, e sotto il comune di Girifalco e Reggio Calabria. Con questa nostra azione – spiega ancora il consigliere comunale di Lamezia Terme - abbiamo voluto contestare la politica immigrazionista portata avanti dal governo nazionale e regionale. La Calabria è costantemente soggetta a sbarchi di migliaia di immigrati clandestini che stanno letteralmente portando al collasso l'intera regione ma, nonostante ciò, il Governatore Oliverio, in combutta con il premier Matteo Renzi, sembra non voler mettere un freno alla scellerata politica dell'immigrazione incontrollata. L'obiettivo del Pd - conclude - è sempre più chiaro, vogliono favorire le cooperative e le associazioni dei loro amici per farli guadagnare con il business dell'accoglienza per poi battere cassa alle prossime tornate elettorali”.