Vigili del fuoco incendio autoLamezia Terme, 21 giugno 2016 - Ancora auto in fiamme a Lamezia Terme. Stanotte in pieno centro su corso Nicotera, è stata incendiata l'auto, una Golf, della proprietaria del bar “DolceAmaro”. Sul posto sono intervenutri i Vigili del fuoco e i carabinieri che hanno avviato le indagini. Secondo quanto appreso, al vaglio degli investigatori le immagini di alcune telecamere poste nei dintorni dell'esercizio commerciale dove era parcheggiata l'auto.

Nei giorni scorsi pare che il bar era stato già oggetto di atti di natura minacciosa con tentativo di bruciare gli pneumatici dell'auto e consegna di buste con proiettili. Vi è da dire che la titolare aveva denunciato tutto alle forze dell'ordine.

La solidarietà del sindaco Mascaro

Amichevole è la mia vicinanza alla proprietaria del bar “DolceAmaro” in corso Giovanni Nicotera, che questa notte ha subito l' ennesimo tentativo di violenza materiale ed ancor più grave,  violenza psicologica! Da primo cittadino non posso nascondere amarezza e rabbia per queste pagine nere che quotidianamente stanno riempiendo i giornali della nostra città. Si tratta di emergenza umana perché la criminalità organizzata sta cercando di infrangere i sogni di lavoratori onesti, imprenditori dinamici ed amministratori coraggiosi! In momenti come questo è difficile chiedere ai cittadini di continuare a credere in un futuro a Lamezia Terme, ma proprio adesso lo voglio ribadire perché non  dobbiamo mollare lasciando al malaffare un vantaggio fisico e mentale!
Chi mira ad impadronirsi del nostro territorio e dei nostri sogni, dovrà trovare un esercito numeroso e pronto ad una battaglia che avrà il colore della pace, la forza della cultura, la luce della fanciullezza ed un’unica bandiera, quella della nostra terra.

Paolo Mascaro

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Colombo (Lnc): chiedo stato d'emergenza per la nostra città


L’ennesimo atto intimidatorio avvenuto la scorsa notte a Lamezia e che ha visto vittima la titolare del centralissimo bar DolceAmaro,è la palese dimostrazione di come una certa criminalità organizzata non sia affatto bloccata nelle sue azioni delinquenziali,anzi con più veemeza e decisione impone le sue regole e detta le sue intenzioni che sfociano in autentici sentimenti di paura tra gli operatori commerciali.
I dovuti attestati di solidarietà da parte delle forze politiche e delle istituzioni in queste ore si sprecheranno come giusto copione da recitare in ogni triste occasione di questo genere e l’immobilismo poi la farà da padrone nelle ore successive fino al prossimo atto intimidatorio che mi auguro ovviamente non avvenga. Sono ormai 8 lunghi anni che chiedo a Istituzioni politiche e Prefetto,la presenza sul nostro territorio dei militari del nostro esercito,una voxclamantis in deserto la mia,anzi molto spesso contrastata proprio da quei conclamati professionisti anti-mafia che pensano di combattere la criminalità organizzata a colpi di cultura e di festival dei libri, col sostegno di personaggi di un certo spessore mediatico e culturale,che scendono a Lamezia per ricordarci che la città è mafiosa e che tutti possiamo esserlo e che però si può cambiare. E’ proprio vero che la crisi della democrazia trascina con se anche le nostre coscienze e si finisce col vivere cosi sulla menzogna delle sue stesse farlocche idealità che stanno trasformando la nostra società da sorgente in scolo e da costruzione in deposito di inefficienza ed ipocrisia. Alla luce dell’ultimo grave attentato nei confronti di chi onestamente cerca di mandare avanti la propria attività economica, mi rivolgo al sindaco della città, Paolo Mascaro,al quale sollecito di chiedere al prefetto di Catanzaro e anche al Governo Renzi,lo stato di emergenza per la nostra città con l’intervento immediato dell’esercito italiano che serva da ausilio alle forze dell’ordine, le quali, da sole,non hanno i mezzi e gli uomini per far fronte a tali gravi situazioni.  E’ perfettamente inutile chiedere l’incremento di forze di polizia,in quanto i tagli imposti ai ministeri non lo consentono e le stesse sono in debito d’ossigeno in tutte le altre città italiane e specie dove l’allarme criminalità è alto.

Igor Colombo
Lamezia Non Conforme