Lamezia Terme, 19 giugno 2016 - I docenti, partigiani della Scuola pubblica - è scritto in una nota - ringraziano tutti coloro che, in questi tre mesi, hanno firmato per il referendum della Scuola al banchetto referendario che è stato operativo sul corso Giovanni Nicotera di Lamezia Terme. I passanti si sono informati e confrontati con i docenti raccoglitori, comprendendo subito la necessità di salvare la Scuola Pubblica dalla deriva aziendalistica, con tutte le conseguenze che la privatizzazione comporta.
Pertanto i cittadini di qualsiasi colore politico hanno firmato, compreso il sindaco di Lamezia Paolo Mascaro, contribuendo al raggiungimento per la sola provincia di Catanzaro di quasi 5000 firme di cui quasi 2 mila a Lamezia Terme. I partigiani ringraziano anche i sindacati della Scuola Flc Cgil e Gilda, i consiglieri comunali autenticatori, il Comitato per il No alla modifica costituzionale, i militanti di Sel e del Movimento 5 stelle, i docenti raccoglitori e tutti coloro che hanno dato una mano direttamente o con il passaparola. Il prossimo obiettivo è il raggiungimento delle 500mila firme in tutta Italia per arrivare al referendum nazionale sulla Scuola pubblica che si voterà nel 2017 e che, con i quattro quesiti, interrogherà gli Italiani sul destino della Scuola italiana. La Scuola non è un’impresa che deve fare profitti sulle spalle delle famiglie, ma è un’istituzione culturale libera da condizionamenti politici, dal rischio corruzione, dai rapporti clientelari e mafiosi nel reclutamento dei docenti e taglio delle risorse a scapito degli studenti. La scuola come la sanità di oggi - conclude la nota - smantellata e depauperata, o Scuola pubblica aperta, gratuita, laica, democratica, apolitica e statale? In sostanza questo sarà il tema del prossimo referendum.